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Il codice EORI è indispensabile per esportare al di fuori del territorio doganale dell’Unione Europea.

La maggior parte degli esercenti che vendono tramite e-commerce ha gli stessi identici dubbi sui numeri EORI. In questo articolo ti illustreremo gli aspetti fondamentali di questo tipo di codice.

Per effettuare spedizioni internazionali, devi avere pronti determinati documenti e moduli per evitare che i tuoi pacchi vengano bloccati alla dogana.

In questa guida scoprirai: cos’è, perché ti serve e come e quando usarlo. Ti spieghiamo anche come richiederlo, chi contattare in caso di altri dubbi e gli ultimi cambi applicati alle spedizioni di merci fuori dall’UE dopo la Brexit.

Ecco nel dettaglio gli argomenti che tratteremo:

Inoltre alla fine dell’articolo trovi i link per i nostri strumenti interattivi gratuiti per creare documenti ufficiali per le tue spedizioni.

Buona lettura!

Cos’è il codice EORI

EORI è l’acronimo inglese di “Economic Operators Registration and Identification number”, che in Italiano possiamo tradurre con “registrazione e identificazione degli operatori economici”. Questo codice, detto anche numero, è un codice unico che si utilizza per tenere traccia e registrare le informazioni doganali all’interno dell’UE. Tramite il numero EORI, le autorità doganali identificano chi importa o esporta merci.

A cosa serve il codice EORI e chi ne ha bisogno?

Qualunque azienda con sede legale nell’Unione Europea che effettui operazioni di importazione ed esportazione fuori dal territorio dell’UE deve essere in possesso di un numero EORI. I numeri EORI vengono utilizzati per tenere traccia e registrare tutte le informazioni e le attività doganali nel territorio dell’UE.

Codice Eori

In quale fase del processo di spedizione si utilizza il codice EORI?

Il codice EORI è un elemento fondamentale della tua documentazione di invio quando spedisci pacchi al di fuori dell’UE.

Tale codice viene riportato nella fattura commerciale. Inoltre, verrà incluso anche nei moduli CN22 e CN23 laddove necessario.

Se lavori con un’azienda di trasporto merci sei tu a dover indicare loro tale codice.
Fattura commerciale modello

E ora rispondiamo in maniera diretta alle domande più comuni sul codice EORI.

Sono già in possesso di un codice EORI?

Se non sai con certezza se la tua azienda dispone già di un codice EORI, è importante che lo verifichi. A ogni azienda viene attribuito un codice EORI unico. Se ne hai già uno ma lo richiedi nuovamente perché non sai di possederlo già, non te ne verrà attribuito uno diverso. A volte, quando un’azienda si registra fiscalmente, automaticamente si registra anche per il codice EORI. Puoi verificare la validità dei numeri EORI sul sito della Commissione Europea.

Come posso scoprire qual è il mio?

Se sei un’azienda fiscalmente registrata in Italia per le operazioni intracomunitarie, è molto probabile che ti sia già stato assegnato automaticamente un numero EORI. In tal caso, il tuo numero EORI sarà registrato nel database della Commissione Europea.

Il codice EORI delle aziende italiane corrisponde al loro numero di partita IVA preceduto dal prefisso IT, per un totale di due lettere e undici cifre: ad esempio, IT01234567890.

Cosa succede se non ne sono in possesso?

Se la tua azienda effettua una spedizione al di fuori dell’UE senza disporre di un codice EORI, possono verificarsi ritardi nella spedizione o multe alla dogana.

È necessario per importare o esportare servizi digitali?

No. Per importare servizi digitali non è necessario un codice EORI.

Sono un’azienda controllata di una holding. Devo avere un numero EORI tutto mio?

No. Se fai parte di una holding più grande non hai bisogno di avere un tuo codice EORI. Sarà la holding a dover espletare la procedura.

Il codice EORI corrisponde alla partita IVA o alla partita IVA intracomunitaria?

Se la tua azienda ha un numero di partita IVA assegnato, tale numero è vincolato al tuo codice EORI. Tuttavia, il tuo codice EORI non corrisponde totalmente al tuo numero di partita IVA. Quando richiedi un codice EORI in qualità di azienda registrata fiscalmente, la Pubblica Amministrazione vincola le tue importazioni alla tua partita IVA.

Quanto tempo ci vuole per riceverne uno?

Dopo aver richiesto il tuo numero EORI all’Agenzia delle Dogane, l’attribuzione avviene in maniera quasi automatica, ma potresti comunque dover attendere qualche giorno lavorativo prima che la domanda venga evasa. Ti consigliamo pertanto di richiederlo con un certo anticipo, per evitare inconvenienti causati da ritardi.

Devo cambiare numero dopo la Brexit?

A partire dal 31 dicembre e con l’entrata in vigore della Brexit, il Regno Unito (Inghilterra, Galles, Scozia e Irlanda del Nord) è uscito dall’UE. Tra le varie conseguenze, ciò significa che non fruirà più dei vantaggi dell’unione doganale e del mercato comune dell’UE, ad eccezione dell’Irlanda del Nord. Quest’ultima infatti potrà continuare a beneficiare dell’accordo sulla libera circolazione delle merci nell’UE grazie a determinati trattati speciali.

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Ho bisogno di un numero EORI per poter importare merci dall’UE in Gran Bretagna (Inghilterra, Galles e Scozia)?

Sì. Tutte le aziende che importano in Gran Bretagna (quindi Irlanda del Nord esclusa) dall’UE devono disporre di un numero EORI valido.

Ho bisogno di un numero EORI per poter esportare merci dalla Gran Bretagna (Inghilterra, Galles e Scozia) all’UE?

Sì. Tutte le aziende con sede in Gran Bretagna (quindi Irlanda del Nord esclusa) che esportano in UE devono disporre di un numero EORI valido.

Le persone fisiche hanno bisogno di questo numero?

Le persone fisiche non sono obbligate ad avere un numero EORI, a patto che non superino la quantità massima di cinque operazioni doganali. Dovranno invece richiederlo se ne effettuano più di cinque.

Come richiedere un numero EORI

Qualunque azienda con sede in uno qualunque degli Stati membri dell’UE che desideri richiedere questo numero deve attenersi a una procedura molto semplice. Di seguito ti forniamo un riepilogo di tutto ciò che devi sapere per richiedere il tuo numero EORI.

Quanto costa richiedere un numero EORI?

La richiesta di questo numero non prevede alcun costo. Tanto il procedimento di domanda quanto la ricezione del numero stesso sono gratuiti.

Come posso ottenere tale numero per la mia azienda italiana?

La procedura per la richiesta di un numero EORI in Italia è molto semplice e diretta.

  • Dovrai compilare l’apposito modulo di richiesta e presentarlo presso un qualunque Ufficio dell’Agenzia delle Dogane insieme al tuo documento identificativo.
  • Solitamente, la ricezione del tuo numero EORI non richiede molto tempo, ma potresti comunque dover attendere alcuni giorni.

Devo inviare il mio codice EORI al corriere?

Sì. È molto importante che il tuo corriere conosca il tuo codice EORI. In caso contrario, potrebbero verificarsi ritardi nella spedizione o potresti incorrere in multe alla dogana.

Di quali informazioni ho bisogno per poter richiedere un codice EORI?

In Italia, l’Agenzia delle Dogane ha reso piuttosto agevole la procedura di domanda del codice EORI. Tuttavia, come accade con tutte le pratiche burocratiche, dovrai tenere a mano una serie di dati.

Innanzitutto, devi scaricare l’apposito modulo di richiesta dell’Agenzia delle Dogane al link fornito per poterlo compilare. Nel modulo ti verranno richiesti i seguenti dati (tra gli altri):

  • Dati del richiedente, come Partita IVA e Paese di residenza o della sede legale.
  • Codici identificativi attribuiti al richiedente in Paesi terzi.
  • Informazioni di contatto.
  • Documento di identità o di iscrizione nel registro delle imprese. 

 

Quali sono i tempi di evasione della domanda?

Solitamente, il tuo codice EORI sarà disponibile nell’arco di pochi giorni lavorativi e potrai verificarne la validità lanciando una richiesta di convalida sulla pagina apposita del sito web della Commissione Europea. Consigliamo ad ogni modo di richiederlo con sufficiente anticipo, per evitare inconvenienti causati da ritardi.

Come identificare un codice EORI

Le procedure di spedizione e la documentazione di supporto a volte risultano un po’ confuse. I numeri EORI sono un elemento fondamentale per la circolazione delle merci al di fuori dell’UE, per questo è importante che tu conosca il loro formato.

Di seguito rispondiamo ad alcune delle domande più frequenti che leggiamo sui numeri EORI.

Che formato ha il codice EORI?

I numeri EORI in Italia sono in qualche modo correlati al numero di partita IVA (che sia intracomunitaria o meno), ma non sono del tutto identici. Nel codice EORI troveremo infatti le undici cifre della partita IVA precedute dal prefisso IT. Ad esempio, se la tua partita IVA aziendale è 01234567890, il codice EORI corrispondente sarà IT01234567890.

Quante cifre possiede il codice EORI?

I numeri EORI in Italia iniziano sempre con la sigla IT seguita da undici cifre. Ad esempio, IT01234567890.

Assistenza in caso di dubbi

Come già detto, le procedure di spedizione e la documentazione necessaria possono risultare complicate a volte, soprattutto se non hai familiarità con il processo. Se hai bisogno di aiuto, puoi consultare varie fonti. Di seguito ti spieghiamo come poter sciogliere dubbi in merito al codice EORI.

Che faccio se lo perdo?

Se lo hai perso o non te lo ricordi, o se hai bisogno di assistenza al riguardo, contatta l’ADM.

Dove posso trovare maggiori informazioni?

Sul sito web dell’Agenzia delle Dogane puoi utilizzare il motore di ricerca e digitare EORI per poter consultare documenti in materia.

Tutto pronto per effettuare spedizioni internazionali?

Speriamo che questa guida ti sia stata utile per conoscere a fondo il codice EORI.

Sono tante informazioni, lo sappiamo; ma come con molti altri processi commerciali, ti possiamo assicurare che con il tempo e con la pratica ti risulterà tutto più facile e diventerà semplicemente una delle tante procedure che svolgi per le tue spedizioni a paesi non appartenenti all’UE.

Soprattutto, non ti scoraggiare se all’inizio ti sembrerà di stare investendo tantissimo tempo. Come abbiamo visto nel nostro report ecommerce la logistica è fondamentale, anche se l’avvio di un nuovo processo è sempre un po’ farraginoso. Prenditi il tuo tempo per preparare tutto e vedrai che passo dopo passo diventerà più agevole.

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Davide Bessi

Davide Bessi

Scrivo contenuti che aiutano i venditori online italiani ed europei ad ottimizzare senza frizioni la gestione di corrieri, spedizioni, tracking e resi del loro e-commerce.

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