Logistica coronavirus – Aggiornamento a Lunedì 04/05/2020 ore 12.00

Non c’è via di scampo. Il virus corona si sta diffondendo rapidamente in tutto il mondo e sta influenzando anche il commercio elettronico. Per questo motivo vogliamo tenervi informati tramite questo blog sullo stato e l’effetto sulle vostre vendite e non meno importante: la consegna di tutti i vostri pacchi. Un’altra cosa fondamentale: vuoi saperne di più sull’ultimo decreto legislativo del 22 marzo? In questo articolo abbiamo riassunto le disposizioni legislative per vedere se gli e-commerce possono continuare con la propria attività o no: e-commerce coronavirus. Cercando di mantenere un approccio informativo, qui ti offriamo un’infografica e-commerce coronavirus con 21 consigli utili su come trasformare questa crisi in opportunità.

Ma qui a Sendcloud cerchiamo di fare il massimo per aiutare gli e-commerce in questo momento di difficoltà. Per questo al seguente link, chiunque avesse un negozio online, può utilizzare il nostro software gratuitamente per tutto il mese di Maggio. Affrontiamo insieme l’emergenza coronavirus.

Nel frattempo, riceviamo aggiornamenti giornalieri dai vettori nostri partner. In questo modo cerchiamo di tenervi aggiornati sullo stato delle attività dei vari corrieri in modo da facilitare gli e-commerce nella loro attività. La logistica e-commerce subirà dei mutamenti, per questo è necessario essere preparati ed informati sugli ultimi sviluppi.

La situazione del mondo e-commerce

Come prima cosa, cerchiamo di analizzare la situazione sotto un punto di vista positivo – per quanto possibile. Stando ad una ricerca di Logistiek, il coronavirus contribuirà ad una crescita del mondo e-commerce del 50%.

A supporto di questo, abbiamo anche i nostri dati di Sendcloud. Dal 13 Marzo, infatti, i numeri per gli e-commerce sono aumentati esponenzialmente.

AUMENTO RISPETTO AL MESE PRECEDENTE

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spedizioni aggiuntive

CRESCITA STIMATA DEL NUMERO DI ORDINI 

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crescita numero ordini

Logistica coronavirus: la situazione corriere per corriere

In questo periodo di difficoltà, i corrieri stanno ovviamente prendendo delle decisioni ed adottando misure straordinarie. Ogni corriere ha optato per soluzioni diverse, cerchiamo di analizzarle tutte nelle prossime righe.

Poste Italiane coronavirus – SDA coronavirus

Poste Italiane coronavirus

Per quanto riguarda i pacchi ed il corriere espresso, Poste Italiane – stando a quanto riportato sul loro sito – rispetta le misure di sicurezza per quanto riguarda l’iter di consegna. Gli operatori Poste Italiane sono stati istruiti a seguire le linee guida per la prevenzione del contagio mantenendo una distanza di sicurezza di almeno un metro. In alternativa, è stata sviluppata un’altra opzione: un codice di 5 numeri da comunicare all’impiegato Poste Italiane da sostituire alla firma per la ricezione.

Per limitare al massimo il contatto fisico, gli invii a consegna a mani proprie e il contrassegno saranno depositati presso gli uffici postali. Questo, in seguito al rilascio dell’avvisto di giacenza. Il periodo di giacenza, inoltre, saranno estesi.

Di seguito le aree interdette da ordinanze regionali, per cui non è possibile effettuare il servizio:

  • Cosenza (Torano Castello – 87010 – NO ritiri, NO consegne).

Poste Italiane chiede di NON FARE SPEDIZIONI verso i seguenti 406 CAP, scaricabili qui: Poste Italiane coronavirus. Verso queste località ci sono svariati disagi.

Da sottolineare, inoltre, il blocco completo dei colli ingombranti – oltre i 25 kilogrammi. Questa tipologia di colli non è disponibile per il ritiro e, più in generale, è bloccato il ritiro di quei colli che necessitano più di una persona per la movimentazione a causa di forma e/o dimensione.

  • Per quanto riguarda i servizi business – per i pacchi (Exportbox, Ioinvio, Crono Internazionale e Postedelivery web) e i servizi per privati Postedelivery web, Ioinvio, Poste delivery international standard e Poste delivery globe, le spedizioni sono impossibili verso i seguenti paesi: Gibiliterra, Afghanistan, Samoa, Tunisia, Kosovo, Trinidad e Tobago, Macedonia, Armenia, Bosnia ed Erzegovina, Seychelles, Emirati Arabi Uniti, Montenegro, Curacao, Senegal, El Salvador,  Barbados, Bolivia, Iraq, Nuova Caledonia, Suriname, Cayman Island, Tanzania, Costa Rica, Cuba, Maldive, Bahamas, Fiji, Ecuador, Honduras, Nicaragua,  Paraguay, Antigua e Barbuda, Perù, Santo Domingo, Moldavia, Mongolia, Venezuela, Rwanda, Zambia, Panama, Brunei, Filippine, Sud Africa, India, Marocco, Indonesia, Kuwait, Sri Lanka, Giordania, Turkmenistan, Tajikistan, Botswana, Burundi, Cameroun, Centrafrica, Chad, Djibouti, Eritrea, Ghana, Liberia, Madagascar, Malawi, Mauritania, Mozambico, Nepal, Rep. Congo, Algeria, Rep. Dem. Congo, Sierra Leone, Sudan, Sudan del Sud, Uganda, Zimbabwe.
  • Il servizio business Road Europe risulta momentaneamente sospeso (tra parentesi i CAP sospesi per paese) per Bulgaria (1770) e Austria (solamente i pallet – 6555, 6561, 6563, 6580 e 9844).
  • Per la Francia sono sospese le consegne di pacchi superiori ai 15 kg, inoltre per privati e business sono spesi i seguenti servizi: Postamail, Economy mail, IBRS / CCRI, Posteminibox economy e M bags.
  • Infine, per il servizio business Internazionale espresso e i servizi per privati Poste delivery box international express – UE e Poste delivery international express, le seguenti località non sono raggiungibili: Spagna (contrassegno impossibile e i seguenti CAP sono irraggiungibili: 08700, 08710, 08711, 08712 e 08788), Portogallo (da 3885000 a 3885999 e da 3880000 a 3880999) ed India.

Logistica coronavirus: GLS coronavirus

GLS coronavirus

Qualsiasi informazione che si trova online, relativamente allo status operativo di GLS, non è confermata dal corriere stesso. Si tratta di documenti parziali ed incompleti. Non vengono indicate dal corriere le sedi non operative, ma viene promosso un canale di comunicazione diretto. Quindi, nel caso in cui fossero indicate delle sedi GLS non operative o parzialmente operative sarebbero infrante le disposizioni ufficiali del corriere – si tratta quindi di notizie non confermabili.

Tuttavia, è possibile. confermare come GLS non possa raggiungere le località dove è stata emanata un’ordinanza comunale.

GLS, per quanto riguarda la comunicazione ai propri clienti, mantiene una linea diversa. Viene promossa una comunicazione personale con i referenti interni in modo da minimizzare la strumentalizzazione delle informazioni e massimizzare la tempestività delle stesse. Le linee guida circa le località con disagi e le sedi ad operatività limitata e/o non operative vengono fornite direttamente dal corriere. GLS si adopera, attraverso la propria rete, a fornire aggiornamenti tempestivi a chiunque lo richiedesse.

Per quanto riguarda le spedizioni internazionali, invece, si deve far riferimento alle singole attività commerciali. Infatti, in molti paesi è stato imposto il blocco delle attività. E’ pertanto opportuno verificare che l’attività sia operativa prima di effettuare una spedizione.

Per quanto riguarda le linee guida a tutela del personale e della clientela, GLS ha implementato una modalità alternativa per la raccolta della prova di consegna che consiste in dispositivi elettronici.

Gli aggiornamenti relativi a GLS si trovano al seguente link: aggiornamenti GLS.

Ad ogni modo, Sendcloud e GLS lavoreranno insieme per poter fornire le indicazioni ai clienti nel modo più tempestivo e puntuale possibile. Attraverso l’aggiornamento di questa pagina e della pagina GLS sarà possibile ottenere tutte le informazioni relative allo stato di operatività del corriere.

Logistica coronavirus: DHL coronavirus

DHL coronavirus

Per quanto riguarda DHL, invece, sono state implementate rigide misure igienico-sanitarie:

  • Un metro di distanza tra le persone in fase di consegna.
  • Il divieto assoluto di contatto fisico (strette di mano e abbracci).
  • Lavarsi le mani frequentemente.
  • Tossire/starnutire utilizzando il gomito a protezione.
  • Limitare i contatti con viso (occhi, bocca, naso).
  • Pulire e disinfettare le superfici molto frequentemente.

Le ultime notizie relative a DHL includono le seguenti indicazioni: filiali operative eccetto quelle interdette dall’ordinanza.

Logistica coronavirus: BRT coronavirus

BRT coronavirus

BRT ha aggiornato la lista delle filiali non operative o ad operatività ridotta. Di recente, grazie ad uno sforzo dell’azienda, si è ritornati all’operatività (consegna e ritiro) nelle provincie di Bergamo e Brescia.

Inoltre, le filiali precedentemente chiuse (Brescia, Rovato, Bergamo Osio, Bergamo Grassobbio e Brescia Centro) sono ora aperte ed operative.

Inoltre, BRT chiede di non affidare merci destinate alle aree verso cui è stata disposta un’ordinanza di non circolazione 00063 Campagnano di Roma (RM).

Per quanto riguarda le spedizioni internazionali, invece, bisogna tener conto che diversi paesi – come l’Italia – hanno predisposto la chiusura delle attività non essenziali. Di seguito la lista dei paesi: Polonia, Romania, Estonia, Austria, Svizzera, Portogallo, Spagna, Germania, Croazia, Slovenia, Belgio, Slovacchia, Francia, Lituania.

Logistica coronavirus: UPS coronavirus

UPS coronavirus

UPS sospende il servizio nelle seguenti località:

  • 87038 / 87054 / 87056 e 87060.
  • 83023 e 83031.
  • 94011 e 94018.
  • 89064 e 89822.
  • 64030 / 64031 / 64033 / 64034 e 64035.
  • 91018.
  • 86016 /86077 e 86079.
  • 90030 e 90051.
  • 88842.
  • 85047.
  • 00063.
  • 89064 e 89822.
  • 65010.
  • 82011.
  • 84030 / 84035 e 84036

UPS specifica che nelle seguenti aree le spedizioni – con tutta probabilità – subiranno dei ritardi:

  • Modena (CAP da 41010 a 41059 e da 41121 a 41126).

Corrieri coronavirus: TNT coronavirus

TNT

Per quanto riguarda TNT, è stato disposto quanto segue.

Fino a poco tempo fa, le filiali TNT erano tutte operative, ora, invece, l’operatività si è di nuovo ridotta. La sede di Brescia (e relativi CAP serviti) non offre la possibilità di ritiro (domestico ed internazionale). Restano garantite – su tutto il territorio – le spedizioni necessarie a far fronte alla situazione coronavirus.

La filiale (e i CAP serviti da esse) di Bologna, Bergamo, Modena, Milano – nei servizi di consegna e ritiro internazionali e domestici può subire ritardi molto importanti.

Per quanto riguarda le ordinanze legislative, non sono garantiti i servizi TNT nei seguenti CAP:

  • 00062.
  • 05024.
  • 64030, 64031, 64033, 64034, 64035.
  • 80039.
  • 82011.
  • 83023, 83031.
  • 86016, 86036.
  • 87020, 87021, 87023, 87038.
  • 89060, 89064.
  • 90030.
  • 91018.
  • 94011, 94018.

Tuttavia, per i colli superiori ai 68 kg. non sono possibili i ritiri.

Di seguito la lista dei CAP serviti da TNT: TNT coronavirus.

Corrieri coronavirus: Nexive coronavirus

Nexive

Per quanto riguarda Nexive, la situazione è questa. Le filiali sono tutte operative e funzionanti eccetto la filiale di Pesaro (per i CAP 61121 e 61122 per il servizio mail) – per il servizio parcel, invece, la filiale rimane operativa.

Nexive chiede ai propri clienti di sospendere le spedizioni in queste zone in quanto non raggiungibili dai corrieri a causa dell’ordinanza legislativa.

  • 85047 Moliterno (PT).
  • 80039 Saviano (NA).
  • 89064 Montebello Jonico (RC).
  • 00039 Campagnano (RM).
  • 87038 San Lucido (CS).  
  • 88842 Cutro (CR).

5 consigli per gli e-commerce

In questo periodo di emergenza, chiudiamo l’articolo con alcuni consigli pratici per gli e-commerce.

  1. Avvia una collaborazione con un rivenditore offline. Questi sono in difficoltà a causa del virus. Lavorando insieme potete sia aumentare le vendite che ampliare il vostro target di riferimento. Pensate, ad esempio, a promozioni di sconto su alcuni prodotti di un’azienda locale, che potete rilasciare.
  2. Sii preparato e reattivo al cambiamento. Lo scenario è in continua evoluzione, cerca di rispondere al cambiamento in maniera più rapida possibile.
  3. Fai in modo che il tuo e-commerce sia pronto a ricevere il traffico. L’e-commerce sta crescendo – specialmente in questo periodo – fai in modo che il tuo sito non vada in crash per il troppo traffico.
  4. Comunica e fai advertising nel momento giusto. Gli scaffali dei supermercati vengono riforniti ad intervalli regolari. Se vendi qualcosa che è possibile acquistare in un supermercato, pubblicizzarla in periodi di scarsità può rivelarsi una buona mossa.
  5. Cerca di offrire flessibilità nella consegna. Non affidarti ad un singolo corriere, specialmente in questo periodo – perchè lo scenario può cambiare in fretta.

Sendcloud ti regala il software in questo periodo di quarantena

Sappiamo quanto questa situazione sia difficile per te e per il tuo business. Per questo motivo, Sendcloud mette a disposizione il proprio software gratuitamente a tutti i negozi online per tutto il periodo di quarantena. Crea il tuo account Sendcloud e affrontiamo insieme l’emergenza coronavirus.

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