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Il dropshipping è una forma di e-commerce che non necessita di un magazzino. Tutta la logistica e-commerce è gestita dai fornitori, che spediscono la merce direttamente ai clienti. Il proprietario del negozio digitale si occupa principalmente del marketing dei prodotti e del servizio clienti.

Ma come funziona il dropshipping e cosa serve per iniziare? Se non vuoi annaspare alla ricerca di risposte, continua la lettura! In questo articolo troverai un’analisi completa del modello di business attorno al quale sviluppare uno negozio online basato sul dropshipping.

Qui sotto invece potrai scaricare gratuitamente il whitepaper relativo alla gestione dei resi: vuoi mantenere soddisfatti i tuoi clienti? Scopri tutto ciò che devi sapere qui…

Vedremo in cosa consiste, come iniziare, in che direzioni può essere sviluppato, quali alternative permette e anche un accenno al marketing attraverso i social media, che è il motore di tutto il sistema. Per tutti questi aspetti relativi al dropshipping e al marketing degli e-commerce abbiamo stilato una lista dei 161 migliori tool e-commerce… Dagli un’occhiata!

Se c’è un argomento in particolare che vorresti approfondire qui c’è l’indice dell’articolo, ti porterà in un istante alla sezione che ti interessa.

  • Dropshipping: cos’è e cosa significa
  • Il dropshipping è sicuro?
  • Come funziona il dropshipping?
  • Vantaggi e svantaggi del dropshipping
  • Dropshipping come iniziare
  • I trend del dropshipping: la caccia al prodotto virale
  • Come creare il negozio in dropshipping?

    Dropshipping: cos’è e cosa significa

    Se gestisci un negozio online o ti occupi di e-commerce, avrai già incontrato sul tuo percorso la parola dropshipping: in caso contrario, in questo articolo ti spiegherò cosa significa e cosa devi sapere se vuoi avviare questo tipo di attività. 

    Il dropshipping è un metodo di vendita che ti consente di commercializzare un prodotto anche senza averlo nel tuo magazzino. Funziona grazie ad un accordo commerciale tra un rivenditore, cioè il proprietario del negozio online, e un fornitore, che ha i prodotti in magazzino e li spedisce al consumatore finale. 

    È una soluzione che si adatta bene all’e-commerce, perché ti consente di offrire determinati articoli senza doverti occupare direttamente di merci, imballaggi, scorte e garanzie. Tutto ciò che dovrai fare sarà gestire il marketing dei prodotti e il servizio clienti.

    L’utente acquista tramite la tua piattaforma di e-commerce, ma è il fornitore che ha in giacenza il prodotto e si fa carico della spedizione. Nel momento in cui un cliente effettua un ordine sul tuo sito, tu non dovrai fare altro che trasmettere i dati al fornitore e comunicare al cliente il numero di tracciamento. 

    Come rivenditore, la vendita dei prodotti ti permette di guadagnare una percentuale o un importo fisso.

    Il dropshipping è sicuro?

    A questo punto immagino che ti starai ponendo almeno una di queste domande:

    1. Il dropshipping è una truffa?
    2. Perché i clienti dovrebbero comprare da me e non dal fornitore?

    La risposta alla prima domanda è no, non è una truffa. Tutto il mondo del commercio tradizionale funziona sul principio di acquisto e rivendita a prezzo maggiorato. Se sei in grado di convincere qualcuno a comprare un prodotto è più che legittimo rivenderlo.

    E questo ci porta a rispondere alla seconda domanda.

    Dal momento che si tratta di compravendita online, tecnicamente i tuoi clienti potrebbero andare direttamente dal tuo fornitore e risparmiare (soprattutto se hai appena avviato il tuo negozio online e stai acquistando da AliExpress). Ma ci sono delle considerazioni da fare.

    guida dropshipping

    Come funziona il dropshipping?

    Innanzitutto per poter acquistare il prodotto devono conoscerne l’esistenza. Non è un caso che i prodotti di dropshipping più di successo siano particolari e tendenzialmente mai visti. Il cliente medio quando vede qualcosa di nuovo e desiderabile si fa catturare dalla febbre dello shopping e vuole comprare.

    Dopo tutto, la soglia di prezzo ideale per un oggetto di dropshipping è tra i 10 e 30 dollari al pubblico, è il genere di acquisti che si fanno d’impulso senza perdere troppo tempo a fare ricerche.

    Un altro elemento fondamentale dell’equazione è il tuo negozio online. Si sente sempre parlare di imbuti di vendita e di trucchi per aumentare le conversioni, ma la cosa più importante è (e sarà sempre) l’esperienza di acquisto che puoi garantire ai tuoi clienti. 

    Il tuo negozio online dovrebbe trasmettere ai tuoi clienti l’impressione di potersi lasciare alle spalle le difficoltà della vita qualche istante e metterli nelle condizioni di concedersi un meritato regalo.

    La maggior parte delle persone è disposta a pagare un prezzo più alto per godersi quel momento e se hai mai acquistato da AliExpress sai che non sarà mai un tuo concorrente in quel senso.

    Quello di perdere clienti a causa del prezzo è un problema che appartiene solo ai negozi online convinti che l’ingresso di un cliente sia l’occasione perfetta per bombardarlo di pop-up.

    Fatte queste dovute precisazioni, possiamo andare avanti.

    Vantaggi e svantaggi del dropshipping

    Il vantaggio di questo modello di business è che ti consente di avviare un negozio online in poco tempo e senza grosse spese anche partendo da zero.

    Se hai già uno negozio online avviato e funzionante, invece, ti consente di testare nuovi prodotti senza investire in un magazzino che rischia di rimanere invenduto.

    La grande sfida del dropshipping sono i tempi di consegna lunghi e la gestione del servizio clienti. A questo proposito, noi di Sendcloud mettiamo a disposizione lo strumento per gestire queste criticità.

    Dropshipping come iniziare

    Se vuoi cimentarti questo tipo di business, gli aspetti chiave sono due: da un lato, prendere accordi con fornitori che possano garantire efficacia nella disponibilità e spedizione della merce. Dall’altro, creare una valida strategia di marketing, social media e SEO che ti renda visibile ai clienti.

    Ma come iniziare? Ho riassunto per te le sei tappe principali del percorso.

    1. Innanzitutto, dovrai disporre di una piattaforma digitale con un certo grado di efficienza e professionalità. Che tu decida crearla autonomamente con un software come WordPress oppure affidare il compito a un professionista, dovrai avere delle conoscenze informatiche per potere gestire il tuo negozio online quando sarà pronto.
    2. In un secondo momento dovrai occuparti degli aspetti burocratici: per prima cosa, ti sarà richiesto di aprire una partita IVA utilizzando l’apposito codice ATECO 47.91.10 per il commercio al dettaglio di prodotti online. Dovrai poi iscriverti al Registro delle Imprese e alla gestione INPS commercianti e infine presentare la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), un’autocertificazione che serve ad avviare determinate attività commerciali. Fortunatamente, potrai effettuare tutte queste operazioni in una volta sola utilizzando la Comunicazione unica d’impresa e inoltrandola alla Camera di Commercio.
    3. Dovrai poi scegliere il regime fiscale più adatto per i contratti con i tuoi fornitori: ti suggerisco di farti consigliare da un professionista che abbia esperienza nel campo.
    4. Nel passaggio successivo dovrai scegliere i prodotti che desideri pubblicizzare sulla tua piattaforma e stipulare i contratti con i fornitori.
    5. A questo punto entra in gioco il marketing: attraverso campagne sui social e un’adeguata attività di SEO potrai arrivare ai tuoi utenti finali e convincerli ad acquistare sulla tua piattaforma.
    6. Ovviamente, non dovrai trascurare l’attenzione al cliente: fornendo un buon supporto in caso di problemi, la soddisfazione dei tuoi utenti aumenterà e saranno più propensi ad acquistare ancora sul tuo negozio online.

    Dropshipping senza partita IVA

    Si può diventare dropshipper anche senza partita IVA? Di base non è possibile fare dropshipping senza possedere una partita IVA. Questo perché l’Agenzia delle Entrate richiede che ogni soggetto che svolge un’attività economica in modo abituale, stabile e organizzato ne abbia una.

    Se il tuo negozio di e-commerce rappresenta la tua attività principale e ti garantisce entrate regolari, quindi, dovrai procurarti una partita IVA.

    La buona notizia è che esistono dei casi in cui, secondo la legge italiana, puoi diventare un dropshipper anche senza partita IVA, a patto di rispettare certi criteri.

    Il primo è un criterio quantitativo: superati i 5.000 € l’anno in fatturato, infatti, dovrai iniziare a versare i contributi all’INPS. Ancora più importante però è il criterio temporale: nel momento in cui svolgi un’attività commerciale per un periodo superiore ai 30 giorni, scatta l’obbligo della partita IVA. Infine, la legge tiene conto anche di un aspetto qualitativo, ovvero se l’attività viene condotta in maniera saltuaria oppure rappresenta l’entrata principale.

    La soluzione? Dal punto di vista pratico, hai effettivamente 30 giorni di tempo per testare questo modello aprendo un negozio temporaneo (temporary shop). Questi primi 30 giorni saranno fondamentali per capire se il tuo business può rendere e ti aiuteranno a decidere se aprire la partita IVA o meno.

    Va da sé che, come ho detto sopra, dovrai comunque dichiarare al fisco qualsiasi tipo di guadagno derivante da un negozio online.

    Dropshipping gratis

    Esistono molte piattaforme che ti consentono di avviare un’attività di dropshipping in modo gratuito, con un periodo di prova di 15 giorni, o acquistando un pacchetto mensile economico. Servizi e applicazioni come Oberlo e Shopify ti aiutano a risolvere alcuni degli aspetti più insidiosi legati alla tua attività, come la creazione dell’inventario o il tracciamento della merce.

    Grazie a queste modalità potrai non solo lanciare la tua attività online senza sostenere costi troppo alti, ma anche di testare nuovi prodotti che vuoi offrire al tuo pubblico.

    Se vuoi saperne di più su come funziona il dropshipping su piattaforme come Shopify, prosegui nella lettura.

    I trend del dropshipping: la caccia al prodotto virale

    Per fare dropshipping bisogna avere un prodotto da vendere, e la scelta del prodotto è il cuore di tutta l’operazione.

    Ci sono prodotti che diventano virali e fruttano ricavi netti a quattro o cinque zeri, e ci sono prodotti destinati a non decollare mai.

    Come si distinguono questi prodotti?

    La risposta vale letteralmente milioni ed è molto variabile, tuttavia ci sono delle linee guida.

    • Come già accennato prima, non deve trattarsi di un prodotto comune. Nessuno comprerà da te qualcosa che che può acquistare sotto casa o su Amazon.
    • Deve trattarsi di un prodotto utile. Se risolve un problema e migliora la vita di chi lo usa a un prezzo ragionevole, potrebbe trattarsi di un prodotto vincente.
    • Se il prodotto è correlato un hobby o a una passione (come il golf o il fai da te) hai un ulteriore vantaggio. Le persone spendono più volentieri per coltivare i loro interessi. Questo, inoltre, facilita anche l’individuazione del pubblico durante le campagne di social media marketing.

    Trovare un prodotto promettente richiede del tempo e ci sono innumerevoli modi per farlo. Dal prestare attenzione alle pubblicità proposte su Facebook e Instagram (se qualcuno sta spendendo dei soldi per pubblicizzarlo vuol dire che vende), al vedere quali sono i best seller sulle grandi piattaforme di vendita, al semplice guardarsi intorno e trovare una soluzione nuova a un problema comune.

    Quando avrai finalmente trovato un prodotto promettente, dovrai trovare un fornitore.

    Questa è una fase critica, perché un fornitore non affidabile può causare abbastanza problemi da trascinarti verso il fallimento.

    Dropshipping con AliExpress

    Il modo più rapido per iniziare a testare un prodotto senza avere alcun contatto con il mondo del dropshipping è quello di passare da AliExpress.

    AliExpress è un gigantesco sito cinese di e-commerce con migliaia di seller e di prodotti unici a prezzi molto bassi. È possibile trovare qualsiasi tipo di oggetto per un vasto numero di categorie.

    Una cosa molto importante da tenere presente è che il prodotto non deve essere brandizzato. Su AliExpress ce ne sono tantissimi e possono essere venduti liberamente senza incorrere in problemi di copyright. Se riuscissi a sviluppare alti volumi di vendita potrai essere tu stesso far marchiare il prodotto con il tuo brand, ordinando direttamente dal produttore.

    Ma non corriamo troppo, stiamo ancora cercando il primo fornitore.

    Spedire dalla Cina ha il vantaggio di essere molto economico, ma comporta dei tempi lunghi di consegna. Per contenere il problema devi fare quanto in tuo potere per evitare di avere qualsiasi tipo di problema che dilati ulteriormente le consegne o faccia scontenti i tuoi clienti (per esempio quando il fornitore spedisce il prodotto sbagliato).

    Affidati solo a top seller certificati con almeno due anni di attività. Quando esamini un possibile fornitore controlla sempre quanti ordini ha ricevuto, quanta merce ha in stock e soprattutto leggi le recensioni!

    Quando hai trovato un seller con tutte le carte in regola sei pronto a costruire il tuo negozio. Prima di buttarci nella creazione, però, diamo un sguardo a cosa ti attende nel futuro se le cose dovessero ingranare bene.

    Tieni presente, infine, che AliExpress è solo uno dei grandi player tra cui puoi scegliere per avviare il tuo negozio in dropshipping. Altre soluzioni sono: AliBaba, DealExtreme, BugBuy, PandaHall, DHgate e NEDIS.

    AliExpress Dropshipping Center

    AliExpress da qualche tempo ha inaugurato l’AliExpress Dropshipping Center, uno strumento che permette ai rivenditori online di cercare i prodotti da commercializzare, analizzarli e scoprire nuovi potenziali fornitori.

    Si tratta di un servizio gratuito anche per chi non effettua dropshipping con AliExpress e che viene aggiornato continuamente. Mette a disposizione vari strumenti, tra cui i principali sono quello per la ricerca dei prodotti e quello per fare una valutazione dei fornitori sulla base dei volumi di vendita.

    Iniziamo dal primo tool, che è configurato per permettere la ricerca di un prodotto in base a tre criteri.

    • I prodotti “caldi” (hot selling), cioè i più cercati all’interno di una determinata categoria. Se non selezioni alcuna nicchia, sarà AliExpress a mostrarti i prodotti più gettonati per il dropshipping. Anche in questo caso potrai inserire dei filtri, come i tempi di consegna e il prezzo, nonché il paese di spedizione o destinazione.
    • Ricerca per immagine: grazie a questa funzione puoi caricare l’immagine del prodotto che stai cercando e trovarlo anche senza conoscere il nome dell’articolo o del fornitore. Infatti, il tool ti mostrerà i prodotti che più somigliano a quello da te caricato.
    • Prodotti pubblicizzati: in questo caso i fornitori sono sponsorizzati da AliExpress e pertanto ti vengono suggeriti durante la ricerca. Si tratta di un ottimo modo per scoprire nuovi prodotti o nuovi fornitori dei quali non eri a conoscenza!

    Il secondo strumento messo a disposizione dall’AliExpress Dropshipping Center riguarda l’analisi dei volumi di vendita legati al prodotto di un dato fornitore: in questo modo, non rischierai di inserire nel tuo e-commerce articoli poco richiesti.

    Per visualizzare le statistiche relative ad un prodotto, dovrai solo copiare il relativo URL nel campo di ricerca e visualizzerai subito un grafico con i dati di vendita. Potrai inoltre consultare le statistiche sui tempi di consegna, decidendo se il fornitore è affidabile dal punto di vista logistico.

    Dropshipping con Amazon

    Amazon è la più grande azienda di e-commerce al mondo e rappresenta anche un ottimo modo per lanciare il tuo negozio online. Infatti, la fiducia degli acquirenti nei confronti di questa piattaforma è molto alta, grazie ai controlli di qualità che l’azienda fa sui propri venditori.

    Come funziona il dropshipping con Amazon? Innanzitutto devi sapere che Amazon offre due tipi di account: Base e Pro. L’account Base è gratuito, ma prevede una tariffa fissa per ogni prodotto venduto e ha un limite di vendite al mese. L’account Pro costa 39 € al mese e consente un volume maggiore di vendite senza alcuna commissione aggiuntiva. In entrambi i casi avrai inoltre accesso alla Logistica di Amazon, una funzione interessante che ti consente di sfruttare l’efficiente rete gestionale della piattaforma.

    Quali sono i passi per iniziare a fare dropshipping su Amazon? Te li ho riassunti in breve:

    • Crea un account venditore sulla piattaforma scegliendo uno dei due pacchetti e inserendo i tuoi dati.
    • Scegli i prodotti da vendere in una delle 30 categorie di Amazon e caricali assieme alla relativa descrizione.
    • Nel momento in cui ricevi un ordine, il fornitore si occuperà di inviare la merce e Amazon ti verserà il pagamento trattenendo una commissione.

    Un alto tasso di vendite, buone valutazioni e tempi di consegna rapidi ti daranno accesso alla Buy Box di Amazon, il famoso riquadro della scheda prodotto che permette di aggiungere l’articolo al carrello o acquistarlo subito, e che Amazon “assegna” ad un determinato venditore tra tutti quelli che vendono lo stesso prodotto.

    Quali sono pro e contro di questa soluzione? Come avrai già capito, il vantaggio di Amazon sta nella grande visibilità che ti può dare e nella possibilità di cimentarsi con il dropshipping senza spese elevate o rischi. Allo stesso tempo, dovrai fare attenzione a rispettare le regole della piattaforma, versare le commissioni e soprattutto controllare l’efficienza dei tuoi fornitori.

    Dropshipping attraverso un agente

    AliExpress è un’ottima piattaforma di avvio e può andare bene per testare un prodotto, ma se il prodotto ha successo e i volumi di vendita aumentano costantemente, per scalare il tuo negozio online al livello successivo dovrai trovare un agente di vendita.

    Gli agenti di vendita sono professionisti che vivono in Cina e che si occupano di fare da intermediari per i dropshipper. Operano a diretto contatto con i produttori e possono garantire prezzi della merce inferiori rispetto ad AliExpress e meno problemi nella gestione degli ordini. Un agente è un referente diretto sul campo, riduce i tempi per processare le spedizioni e migliora notevolmente la gestione di eventuali problemi.

    Se stai ancora considerando di provare il dropshipping e non hai un negozio online già avviato, ti servirà un volume di vendite tra i 30 e i 50 ordini al giorno prima di poterti rivolgere ad un agente.

    Come trovare un agente di vendita quando sarà il momento? Il modo più semplice è quello di mettere un annuncio su Upwork.

    Dropshipping made in Italy

    In Italia il dropshipping è un modello di vendita adottato piuttosto di recente, ma che ha subito una forte crescita negli ultimi anni. A breve ti parlerò di quali sono i migliori siti per fare dropshipping in Italia, con una precisazione: in realtà non importa che il fornitore sia italiano, ma che il prodotto sia adatto al mercato che stai considerando.

    Fornitori di dropshipping made in Italy

    Ti starai chiedendo quali siano i migliori fornitori di dropshipping per il mercato italiano. Qui sotto trovi un elenco dei principali e la tipologia di prodotti che trattano:

    • Bazarissimo: abbigliamento, tecnologia e oggettistica;
    • 1Style: cosmesi, moda, prodotti per la casa e gli animali;
    • Runner: prodotti per l’informatica e tecnologici;
    • B2B griffati: abbigliamento firmato;
    • MondoInk: prodotti per la stampa;
    • MyShopCasa: biancheria per la casa;
    • PixMania: materiale fotografico ed elettronica;
    • Dropship4you: gadget per le feste e articoli da regalo;
    • NewCart: piattaforma tutta dedicata al dropshipping.

    Facendo delle ricerche in rete potrai trovare numerose liste che includono tutti i migliori fornitori di dropshipping in Italia. Il consiglio rimane sempre quello di controllare le valutazioni dei clienti e informarsi su quello che ciascun fornitore può offrire.

    Dropshipping Shopify

    Shopify è una piattaforma di e-commerce che consente di avviare un’attività online. Il suo punto forte è la semplicità d’uso, quindi potrai trarne il massimo vantaggio anche se non hai molte conoscenze informatiche.

    Configurare un profilo su Shopify è facile e veloce. Inoltre, Shopify ti dà la possibilità di personalizzare il tuo negozio online scegliendo un tema specifico e aggiungendo delle immagini stock. Dei tutorial ad hoc ti accompagneranno passo per passo nella creazione del tuo e-shop.

    Tra i vantaggi da menzionare c’è il fatto che Shopify mette a disposizione un periodo di prova gratuito di 14 giorni, nel quale potrai testare tutte le funzioni della piattaforma e vedere se fa al caso tuo. Quali sono i passaggi da compiere?

    • Il primo step sta nel creare un account su Shopify dando un nome al tuo negozio online e selezionando un design.
    • Dovrai poi aggiungere i prodotti da vendere, le relative descrizioni e le immagini. Ogni prodotto riceverà uno specifico “tag”.
    • Personalizza il tuo negozio online con le opzioni che Shopify ti mette a disposizione per il layout, come ad esempio Burst. 
    • Rendi completo il sito aggiungendo pagine e sezioni a tuo piacimento, come ad esempio le FAQ o le informazioni sulla consegna.
    • Configura il tuo dominio secondo le istruzioni di Shopify.
    • Configura le opzioni di pagamento. Puoi scegliere tra una vasta gamma di servizi, da PayPal a Shopify Payments.

    Shopify lavora con una serie di app dedicate al dropshipping: le cinque principali sono sono Oberlo, Printful, Spocket, Printify e Modalyst. Ognuna di queste tratta diversi tipi di prodotti o una nicchia specifica; sta a te scegliere quella che ritieni più interessante o conveniente per il tuo mercato di riferimento.

    Dropshipping eBay

    eBay è una piattaforma per la vendita online che non ha bisogno di presentazioni. Ma come funziona il dropshipping su eBay?

    Essendo uno dei marketplace attivi da più tempo, eBay può vantare una visibilità molto alta, con milioni di potenziali clienti che saranno a tua disposizione se decidi di fare dropshipping qui. 

    Dopo avere creato un account venditore su eBay, dovrai scegliere la tipologia di prodotti che intendi vendere e cercare i fornitori che offrono un servizio di dropshipping, registrandoti come rivenditore sul loro sito. Se vuoi semplificarti la vita, sappi che esistono dei software che si collegano al tuo account eBay permettendoti di automatizzare operazioni come la comunicazione, le notifiche all’acquirente e i numeri di tracciamento.

    Potrai poi cominciare a creare le inserzioni tramite eBay prendendo immagini e descrizioni direttamente dai siti dei tuoi fornitori. Fai attenzione a compilare tutti i campi prestabiliti e offri più metodi di pagamento per soddisfare le aspettative della tua clientela. Appena ricevi un ordine trasmetti tutti i dati al fornitore, che si farà carico della spedizione.

    È importante sapere che eBay ha una politica piuttosto rigida per quanto riguarda il rispetto dei tempi e le modalità di consegna della merce, che devono corrispondere a quelli indicati nel tuo annuncio. 

    Per questo è fondamentale creare un’ottima sinergia con i fornitori e scegliere un gestore di spedizioni affidabile, che possa facilitare tutte le operazioni logistiche, dall’ordine al tracciamento. In questo modo la soddisfazione dei tuoi clienti sarà sempre garantita.

    Come creare il negozio in dropshipping?

    Ora che abbiamo individuato un prodotto e un fornitore affidabile è il momento di costruire il negozio. Questo ti mette di fronte a un’altra scelta fondamentale: creare un negozio monoprodotto o avventurarti sulla via di un negozio multiprodotto.

    Di seguito vedremo quali sono i vantaggi e gli svantaggi di ciascuna opzione, tuttavia, ricordati che strutturando il tuo brand nel modo giusto nulla vieta a un negozio monoprodotto di evolvere in un secondo momento.

    Negozio monoprodotto

    Un negozio monoprodotto è costruito attorno a un solo oggetto che viene presentato come l’incarnazione di tutto il brand. È una scelta che sembra limitante, ma ha dei grossi vantaggi ed è ideale per iniziare.

    Il vantaggio principale è l’ottimizzazione delle risorse.

    Un negozio di dropshipping è sostanzialmente una vetrina verso la quale indirizzare potenziali compratori utilizzando campagne mirate di marketing sui social media.

    Concentrare tutti gli sforzi economici e creativi verso un unico prodotto permette di mantenere contenuti i costi di marketing, di testare tutte le campagne fino ad ottenere la massima efficienza e in generale di avere dei contenuti più curati e quindi più performanti.

    Se il prodotto ha il potenziale per diventare virale e il marketing è ben gestito, un negozio monoprodotto può essere scalato oltre il milione di dollari (lordi).

    Purtroppo non tutti i prodotti sono vincenti e alcuni negozi monoprodotto sono destinati ad avere una vita molto breve.

    L’obiettivo ultimo di un negozio monoprodotto è quello di raggiungere volumi di vendita tali per cui ti sarà possibile prendere accordi direttamente con il produttore cinese e fare produrre le tue unità con il tuo logo e un packaging personalizzato.

    dropshipping monoprodotto

    Avere un prodotto con marchio legittimo aumenta esponenzialmente la credibilità del negozio e incrementa le conversioni.

    Inoltre, se le vendite continuano a crescere, il marchio associato al prodotto acquista valore e si apre l’opzione di venderlo una volta che la parabola di crescita comincia a scendere.

    Seconda opzione: la trasformazione in un brand

    Un’altra opzione è quella di espandere il negozio con prodotti che ricalchino la filosofia del marchio e trasformare quello che era iniziato come un negozio di dropshipping in un brand legittimo.

    Se il prodotto vende bene ma non raggiunge mai volumi di vendita così alti da perseguire la strada del brand, quando smette di essere profittevole lo puoi chiudere e passare a un nuovo prodotto.

    Un negozio monoprodotto ha un solo grosso svantaggio: non permette nessun cross-selling.

    Ti è mai capitato di andare all’Ikea con l’idea di comprare due piatti e due bicchieri e di tornare a casa portandoti dietro anche una pentola, delle tovagliette, un tagliere e dei fantastici organizzatori per i cassetti della cucina? Ecco, quella è la potenza del cross-selling e tutti ne siamo stati vittime. Il cross selling ti permette di spendere soldi per promuovere un solo prodotto e venderne altri correlati una volta che il cliente arriva nel tuo negozio.

    Purtroppo un negozio monoprodotto non permette questa pratica, ma i numerosi vantaggi che offre in cambio sono più che sufficienti a compensare.

    Se stai iniziando da zero, un negozio monoprodotto resta la scelta migliore.

    Negozio multiprodotto

    Un negozio multiprodotto, molto intuitivamente, ha in vendita più di un oggetto. All’alba del dropshipping questo tipo di negozi erano molto frequenti e ospitavano ogni sorta di prodotti non correlati tra loro.

    Oggi giorno aprire un negozio generalista non è una buona idea.

    Diciamo che la prima generazione di negozi multi-prodotto non si curava particolarmente di garantire rimborsi, di sostituire la merce danneggiata o di rispondere alle email, e nel tempo si è creato un (legittimo) muro di diffidenza verso questo genere di negozi nel cuore di molti potenziali clienti. A questo proposito, scopri le linee guida per:

    In questo modo non avrai clienti scontenti.

    Nel 2020 uno negozio multiprodotto di successo è un negozio dedicato a una particolare nicchia. Ricordi cosa dicevo prima riguardo a hobby e passioni? Cani, gatti, lettura, cucito, golf, fai da te… non importa qual è il tema, la cosa importante è che ci sia.

    Creare un ecosistema ideale per un certo gruppo di individui è una strategia che può rivelarsi estremamente profittevole.

    Considera questo però: avere più prodotti richiede la creazione di molto più materiale di marketing, una gestione più complessa degli ordini e la necessità di un capitale di partenza più alto.

    dropshipping multiprodotto

    Se questi sono i tuoi primi passi nell’e-commerce, non è una buona idea varare la tua nave in questa direzione.

    Tuttavia, se hai esperienza, un’attività già avviata e un team di professionisti che ti supporta, un negozio multi-prodotto potrebbe essere l’isola del tesoro verso la quale salpare.

    Che piattaforma dropshipping utilizzare?

    L’aspetto critico da considerare nella scelta della piattaforma è l’automazione degli ordini e l’automazione logistica, soprattutto se spedisci anche verso le zone disagiate.

    Quando si riceve un ordine bisogna comunicare i dati del compratore al fornitore in modo che lo possa spedire.

    Il dropshipping è un’attività che funziona su margini ridotti e alti volumi. Inoltre, il dropshipping rappresenta per i merchant una perfetta alternativa ad Amazon FBA. Perché le cose girino in modo organico l’obiettivo è quello di avere decine di ordini al giorno e se fai dropshipping da Aliexpress e il prodotto ingrana bene, diventerà presto impensabile l’idea di inserirli manualmente.

    Shopify è una delle piattaforme più utilizzate per costruire negozi di dropshipping per due ragioni principali:

    1. Costa poco ed è molto facile iniziare.
    2. Ci sono svariate applicazioni native per l’automazione degli ordini su AliExpress.

    Oberlo è la più famosa ma lo stesso AliExpress ha la sua applicazione dedicata gratuita che permette di compilare automaticamente gli ordini.

    Una volta che ci si sposta da AliExpress e si passa a un agente le cose cambiano. Molti agenti operano attraverso semplici file .CSV da esportare e importare, altri possono proporre integrazioni dirette tra il tuo sito e il loro sistema gestionale.

    La soluzione migliore, comunque, resta – una volta creato il negozio online – affidarsi a Sendcloud per automatizzare tutto il processo di logistica.

    Potrai stampare automaticamente le lettere di vettura, eseguire il tracking, gestire i resi, fare spedizioni internazionali e avere visibilità su tutta la burocrazia necessaria, come ad esempio:

    Dropshipping alternative: quali sono le alternative al dropshipping?

    Sicuramente ora ti starai chiedendo: quali sono le alternative al dropshipping? Vediamolo insieme…

    Se l’opzione di un negozio monoprodotto o dedicato a una specifica nicchia non fa per te, non c’è alcuna ragione di gettare la spugna, tieni i guantoni ben allacciati e resta sul ring, perché ci sono molte altre opzioni.

    Pacchetto di prodotti

    La prima alternativa è una diretta derivata della rivendita di prodotto, ma con un twist di creatività. Creare un prodotto del tutto nuovo raggruppando prodotti diversi.

    Questo funziona molto bene nel settore hobby.

    Per esempio, invece di creare un negozio dedicato al fai-da-te è possibile ideare un progetto e venderlo sotto forma di un pacchetto completo con tutti i materiali necessari per realizzarlo ed eventuali attrezzi specifici.

    E’ una strategia che richiede creatività e una conoscenza pratica del settore, ma è un modo molto efficace di creare valore aggiunto.

    Una strategia più semplice è quella di creare pacchetti di prodotti strettamente correlati, come un kit per la scuola completo di zaino, astuccio, diario, matite e via dicendo.

    In questo modo si unisce il meglio dei due mondi della rivendita di prodotto: marketing focalizzato e cross-selling.

    L’unico problema è quella della gestione dei fornitori. È consigliabile ideare il proprio “pacchetto” attorno a prodotti venduti dallo stesso seller, in questo modo tutte le componenti verranno spedite insieme e ricevute contemporaneamente dal cliente.

    Oltre a garantire una migliore esperienza di acquisto per i tuoi clienti ti risparmierai una montagna di problemi nella gestione del servizio clienti.

    Print on demand

    print on demand

    Ok, fino ad ora abbia parlato di speculazione pura, comprare a poco e rivendere a tanto (Wall Street style). Ma il dropshipping permette di creare valore anche in modo più artistico, per esempio con il print on demand.

    Uno negozio di print on demand non richiede solo skill di marketing e la ricerca di fornitori affidabili. Prevede anche la creazione di design originali da stampare su magliette, felpe, tazze, bicchieri, poster e qualsiasi altro oggetto “stampabile” che desideri commercializzare.

    Puoi creare i design di persona (se hai l’inclinazione artistica), o puoi pagare un freelancer. Fino a qui non è niente di diverso da un regolare negozio di magliette. La parte interessante è che trattandosi di dropshipping continua a non esserci la necessità di avere un magazzino.

    Nel caso delle magliette è un vantaggio enorme perché elimina il problema della giacenza di taglie inusuali.

    E qui entrano in gioco i fornitori.

    Chi si occupa di print on demand è specializzato nella stampa in tempo reale dei materiali richiesti e nel gestire spedizioni in tutto il mondo in modo estremamente efficiente.

    Le variabili da tenere in considerazione sono la qualità del materiale di base (come ad esempio il taglio e il tipo di tessuto delle magliette fornite), la qualità della stampa e la velocità di spedizione.

    Dal momento che i prezzi sono contenuti e i tempi di consegna tendenzialmente veloci, è opportuno fare delle prove e trovare il fornitore che garantisca i risultati migliori con meno compromessi.

    Ricorda sempre che il settore del vestiario è estremamente competitivo e oltre ad offrire design unici e originali la qualità è una componente fondamentale che non può essere trascurata per nessuna ragione.

    E-commerce come estensione di un negozio fisico

    Facciamo finta che gestire fitte comunicazioni internazionali cercando di risolvere problemi di approvvigionamento non sia il tuo sogno nel cassetto, vuol dire che devi rinunciare al dropshipping?

    In realtà, no.

    Un’opzione interessante è quella di creare un negozio online che sia l’estensione di un negozio locale in carne e ossa.

    Molti business che potrebbero beneficiare di una presenza online ne sono sprovvisti. Magari è per mancanza di iniziativa, magari e per mancanza di conoscenze, magari per qualche altro motivo, quali che siano le loro ragioni, è un’opportunità che puoi sfruttare.

    Trovare un partner sarà meno immediato che andare su AliExpress e scegliere quale prodotto vendere, ma il beneficio è che avrai un partner con il quale condividere i rischi e un referente diretto per la gestione del supporto clienti.

    Tool per il Dropshipping: social media marketing

    Qualsiasi variante di dropshipping tu decida di approcciare, c’è sempre una cosa che rimane invariata: il dropshipper è fondamentalmente un marketer e il grosso del lavoro sta nel riuscire a vendere il prodotto.

    Questo significa diventare un esperto di social media marketing.

    Instagram e Facebook hanno cambiato completamente il modo di fare marketing online. Tramite la loro piattaforma è possibile bersagliare con estrema precisione il pubblico più adatto al tipo di prodotto che desideri vendere.

    Vediamo come.

    Instagram

    instagram marketing

    Instagram è uno dei social più in voga di questo momento. Un miliardo di utenti, 500 milioni dei quali postano quotidianamente.

    Tradotto in termini pratici significa un sacco di potenziali clienti.

    Con una base di utenza così ampia sembrerebbe complicato individuare i giusti acquirenti, ma per fortuna esistono le pagine tematiche.

    Su Instagram c’è una pagina per qualsiasi cosa. Lo spettro degli interessi varia dalle future mamme in dolce attesa al modo migliore in cui saldare il titanio. 

    Tutto quello che devi fare è individuare delle pagine ad alto engagement correlate con il prodotto, creare i post per pubblicizzarlo e prendere contatto con il gestore della pagina.

    Un post pubblicitario di 24 ore su una pagina tematica può costare tra i 20 e gli 80 dollari (dipende dal traffico della pagina e dalla saturazione della nicchia di mercato), ma si possono totalizzare migliaia di visualizzazioni e ampi volumi di traffico in poco tempo e con poca spesa.

    Questo ti permetterà di dare molti dati preliminari in pasto al Pixel di Facebook.

    Che cos’è il Pixel di Facebook?

    Il pixel di facebook è il magico cuore pulsante di ogni operazione di dropshipping e la risorsa chiave per scalare il tuo business.

    Facebook

    Facebook marketing

    Facebook è dove le cose si fanno serie.

    Grazie al Business Manager di Facebook puoi avere accesso alla piattaforma di marketing definitiva per creare campagne mirate.

    Ecco come funziona: Facebook ha 2,5 miliardi di utenti e sa un sacco di cose di ciascuno di loro. Sa dove vivono, che interessi hanno, l’estensione della loro famiglia, con che tipo di dispositivi si collegano, che tipo di reddito possiedono, su che genere di contenuti cliccano e via di questo passo.

    Lo so, è un po’ inquietante, ma se hai fiuto per gli affari e vuoi vendere qualcosa è un’opportunità senza precedenti!

    Poco fa ho menzionato il pixel di Facebook. Il pixel non è altro che una stringa di codice da installare sul tuo negozio che registra il traffico in entrata e lo incrocia con le banche dati di Facebook.

    Il Pixel ti consente di distillare il profilo ideale del tuo compratore e, soprattutto, di mostrare i tuoi contenuti di marketing a persone con un profilo simile.

    Questo è fondamentale perché lanciare campagne su Facebook può diventare estremamente costoso e concentrare il fuoco soltanto verso chi è più portato a comprare permette di tenere alti i margini di ritorno.

    Per funzionare al meglio il pixel ha bisogno di dati. Più traffico riceve più dati da elaborare ha a disposizione e meglio può ottimizzare le tue campagne.

    La parte migliore delle campagne di Facebook è che, quando il prodotto funziona, possono essere incrementate in modo esponenziale. Basta alzare il budget giornaliero.

    Per scalare una campagna è fondamentale essere certo che il tuo fornitore possa tenere il passo con l’impennata di richieste e devi avere abbastanza liquidità per mantenere attiva la campagna e acquistare i prodotti da spedire mentre i pagamenti dei clienti vengono processati dalle banche.

    Il dropshipping come si guadagna?

    Per concludere, il dropshipping non è una truffa o un modo per fare soldi facili, è un modello di business che permette di gestire un’attività di e-commerce senza tenere un magazzino ma concentrandosi sul marketing e sulla gestione dei fornitori.

    Come ogni altro business richiede ricerca, fatica e qualche notte insonne. 

    Il grosso vantaggio è che con la giusta determinazione e un minimo capitale di avvio, puoi creare un’attività remunerativa e farti strada a poco a poco nel mondo della vendita online.

    Ma quanto si guadagna con il dropshipping e può diventare un’attività redditizia? Dopo avere venduto i primi prodotti, ciò che guadagnerai sarà al netto dei costi sostenuti per pagare la merce dei fornitori e promuovere il tuo marketplace.

    Potrai mantenere bassi i costi di gestione, grazie al fatto che non dovrai possedere un magazzino, un inventario o un’attività logistica. Potrai anche puntare sulla flessibilità, scegliendo da dove vendere e a chi vendere, magari espandendo il tuo business verso nuovi mercati. 

    In pratica, questa modalità ti permette di avviare un e-commerce e testarne la performance senza grossi costi iniziali, con tutto il tempo necessario per dedicarti al versante marketing e valutare quanto guadagni.

    Il tuo partner per le spedizioni

    Come in tutte le attività, affidarsi a partner meritevoli è sempre la base di partenza. Per quanto riguarda le spedizioni, il contrassegno e la logistica, noi di Sendcloud aiutiamo più di 16.000 clienti in tutta Europa (compresi molti e-commerce in dropshipping).

    Con Sendcloud, il merchant non si dovrà più preoccupare della parte di post-vendita – in quanto completamente automatizzata. Ma per vedere come funziona, dai un’occhiata a questo brevissimo video…

    Ti piace Sendcloud e vuoi saperne di più? Prova Sendcloud oppure richiedi l’intervento di uno dei nostri esperti ed organizza una demo di Sendcloud per esplorare tutte le funzionalità!

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