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Ecco la lista definitiva di quelli che, attualmente, sono i migliori marketplace in Italia per vendere online se hai un ecommerce e vuoi far crescere la tua attività.

Grazie all’uso di queste piattaforme, infatti, è possibile sia ampliare i tuoi canali di vendita sul web, sia estendere il bacino di clienti raggiungibili in Italia e all’estero.

Oltre a ottimizzare l’esperienza sul tuo store, valuta attentamente quali di questi “centri commerciali digitali” integrare nella tua strategia di vendita multicanale, così da ottenere una vera e propria cassa di risonanza per i tuoi affari.

In questo articolo ti spiegheremo esattamente cosa sono i marketplace, quali sono i vantaggi di commerciare attraverso questi grandi aggregatori e vedremo una lista dei migliori marketplace italiani e come fare per accedervi.

Prima di iniziare, dai un’occhiata all’indice dei contenuti dell’articolo e utilizzalo per saltare direttamente alle sezioni che ritieni più utili per te.

Cosa sono i marketplace? Definizione e vantaggi

Se hai un ecommerce, puoi scegliere di vendere i tuoi prodotti non solo attraverso il sito web, ma anche tramite i marketplace online, ossia canali già esistenti che fungono da intermediari tra offerente e acquirente, rappresentando il corrispettivo virtuale della grande distribuzione organizzata per la vendita tradizionale.

Queste piazze per il commercio sul web possono dividersi in varie tipologie. Ecco le principali:

  • Marketplace B2C (Business to Consumer): fa riferimento a piattaforme orientate al commercio al dettaglio dove il cliente compra dal venditore.
  • Marketplace B2B (Business to Business): è quello dove lo scambio commerciale avviene tra aziende, imprenditori o commercianti. 
  • Marketplace C2C (Consumer to Consumer): sono siti che promuovono la compravendita tra privati, come quelli di annunci di beni usati, oggetti artigianali o creazioni di hobbisti.
  • Marketplace verticali: aggregatori specializzati in prodotti che rientrano in un’unica categoria merceologica, come può essere la moda o l’elettronica.
  • Marketplace orizzontali: rivenditori online generalisti che trattano molteplici categorie merceologiche.

Perché vendere sui marketplace online?

Prima di elencare i vantaggi della vendita sui marketplace per le aziende, vediamo un paio di cifre raccolte dall’autorevole ecommerce report di Casaleggio Associati del 2022 per capire meglio l’importanza di questo fenomeno:

  • 120-150 miliardi di euro: è il valore stimato del commercio tramite marketplace in Italia;
  • +33% di crescita annuale del fatturato e-commerce in Italia (anno di riferimento: 2021);
  • 45% di ecommerce intervistati vende tramite marketplace di cui:
    • 46% vende in più di una piattaforma;
    • 36% utilizza un unico sito di marketplace.

È interessante notare che quasi la metà delle aziende italiane sui marketplace investe sulla presenza in più di una piattaforma, diversificando così le proprie fonti di introito.

L’incidenza dei marketplace sul fatturato delle aziende che ne fanno uso è molto variabile ma, come è possibile vedere nel grafico sottostante, buona parte delle imprese che li utilizzano ne traggono una percentuale piuttosto rilevante dei propri guadagni.

Le percentuali di incidenza dei marketplace sul fatturato degli ecommerce in Italia.

Percentuali di incidenza dei marketplace sul fatturato degli ecommerce in Italia.

I marketplace, infatti, sono dei luoghi vantaggiosi in cui posizionare la propria offerta perché permettono di incrementare:

  • l’esperienza di acquisto: comprare su un marketplace è un’operazione semplice, veloce e sicura agli occhi dei consumatori, favoriti spesso dalle politiche di spedizione veloce e di reso gratuito;
  • l’immagine aziendale: i brand presenti sul portale sono affidabili perché sottoposti a un processo di selezione che assicura il rispetto di stringenti parametri di qualità;
  • la visibilità su scala mondiale: sfruttando la visibilità e la possibilità di fare promozioni e sponsorizzazioni sui marketplace, si può intercettare un pubblico potenzialmente globale.
  • la comprensione delle esigenze della clientela: i merchant possono capire quali articoli sono più interessanti e soddisfacenti grazie alle review e ai commenti;
  • la trasparenza percepita: le recensioni degli utenti mostrano i pro e i contro dei prodotti senza filtri, risultando quindi affidabili;
  • la fidelizzazione: gli utenti che scoprono un brand sui marketplace possono fidelizzarsi e acquistare più prodotti nel tempo, anche tramite i canali propri del brand.

Come vendere sui marketplace se hai un ecommerce

Per iniziare a vendere sui marketplace online, le principali strategie da percorrere sono tre:

1. Vendere come Vendor

In questo caso, il brand smercia una parte dei propri articoli (in genere al prezzo all’ingrosso) al marketplace come se questo fosse un retailer online, sacrificando una parte di margine e cedendo il controllo su prezzi e contenuti.

Questa strategia è adottata soprattutto da marchi già affermati che hanno l’obiettivo di espandere i canali di vendita.

2. Vendere come Seller

Questa opzione è forse la migliore per le piccole attività artigianali e le PMI e consiste nel vendere direttamente i prodotti sul marketplace occupandosi da sé di elementi come: creazione dei contenuti, spedizioni, fatturazione, servizio clienti e resi.

Il tutto a condizione di possedere internamente le risorse e le competenze necessarie e a fronte di una piccola commissione o costo di servizio.

3. Affidarsi a un Seller specializzato in modalità Direct to Consumer (D2C)

In questo caso, le aziende vendono sui marketplace tramite l’aiuto di un partner specializzato che detiene le competenze, la tecnologia, i requisiti fiscali e l’esperienza per potenziare al massimo la presenza sui vari siti.

Oltre a queste modalità, se vuoi ottimizzare la tua strategia di vendita multichannel dovresti valutare di integrare un software per le spedizioni ecommerce nel tuo store.

Sendcloud, per esempio, offre la possibilità di integrare in pochi clic la shipping API, un tool che ti permette di unificare tutte le funzionalità di spedizioni, tracking, resi e punti di servizio direttamente nel tuo ecommerce, WMS, ERP o marketplace.

Il tutto senza che ti debba preoccupare degli aggiornamenti e delle personalizzazioni richieste dai corrieri.

In questo modo otterresti non solo una totale automazione delle spedizioni, ma anche una connessione con i corrieri più convenienti per ogni spedizione.

Quali sono i migliori marketplace in Italia e come utilizzarli

In questa lista abbiamo incluso quelli che al momento sono i marketplace più popolari in Italia, selezionando solo quelli che risultano più interessanti per i negozi online che vendono prodotti fisici agli utenti.

Abbiamo quindi scelto di escludere dalla lista siti come Booking.com (che lavora solo nel settore turismo) o marketplace gratuiti incentrati sulla compravendita tra persone (come Subito.it, Facebook marketplace, Vinted ecc).

Un dato interessante: i migliori marketplace del mercato italiano sono quelli che investono di più nel servizio e che vendono non solo a proprio marchio, ma anche prodotti partner.

1. Amazon

Logo del marketplace Amazon Il marketplace più utilizzato dagli italiani è il gigante di Jeff Bezos, Amazon, che nel nostro Paese rappresenta la piattaforma prescelta da più del 90% degli acquirenti dei marketplace.
Con oltre 300 milioni di utenti in più di 180 nazioni, questo enorme marketplace generalista non ha bisogno di presentazioni.

Come vendere su Amazon?

Le possibilità tra cui scegliere sono due in base agli attuali piani di vendita Amazon:

  • Account venditore Base: comprende fino a 40 articoli al mese al costo di 0,99 € IVA esclusa su ogni articolo venduto più le commissioni di vendita.
  • Account venditore Professionale: comprende la vendita di un numero illimitato di articoli al costo di 39 € al mese IVA esclusa, più le commissioni di vendita.

Per elaborare gli ordini ricevuti da Amazon e automatizzare il processo di spedizione tramite marketplace, puoi scegliere di collegare in pochi clic il tuo account Amazon con la piattaforma per spedizioni Sendcloud, la soluzione più completa per gestire con un unico programma l’intero processo di spedizione del tuo ecommerce.

2. eBay

Logo del marketplace online eBay Nonostante eBay sia conosciuto come uno dei più famosi marketplace gratuiti per comprare e vendere articoli tra privati, il marketplace può essere utilizzato anche da piccoli produttori e artigiani per farsi conoscere da più di 170 milioni di utenti nel mondo.

Come vendere su eBay?

Per vendere su eBay in maniera professionale bisogna pagare un costo di commissione variabile in base alla tipologia di prodotto e al tipo di account che si sceglie

I commercianti possono anche aprire un vero e proprio negozio virtuale per gestire le vendite, scegliendo tra diverse soluzioni a costo variabile in base alle proprie esigenze di visibilità e numero di inserzioni mensili.

3. ManoMano

Logo del marketplace ManoMano ManoMano è un marketplace verticale che si occupa di una categoria ben precisa: prodotti per fai da te, bricolage e giardinaggio. Fondato nel 2013 e cresciuto molto rapidamente, oggi ospita circa 10 milioni di articoli e più di 1800 marchi.

Come vendere su ManoMano?

Ricoprendo il ruolo di intermediario tra distributore e cliente finale, per diventare partner bisogna inviare una candidatura che soddisfi elevati standard a livello di offerta del catalogo, servizio clienti e prezzi.

Gli aspetti più importanti per passare la selezione sono l’assistenza clienti e la rapidità delle spedizioni.

Se ManoMano accetta la richiesta, bisogna sottoscrivere un abbonamento mensile fisso di 100 €, oltre a pagare le commissioni su ogni articolo venduto, che variano a seconda della categoria merceologica.

Tuttavia, ManoMano alleggerisce – in parte – la pressione sulla gestione del servizio clienti perché mette a disposizione dei “Manoadvisors” esperti disponibili h24 per consigli e chiarimenti, il che può migliorare sensibilmente le conversioni.

4. Zalando

Logo del marketplace Zalando Con oltre 48 milioni di utenti registrati, Zalando è il marketplace verticale del settore moda (che comprende abbigliamento, calzature e accessori) più famoso d’Europa.

Questo intermediario guadagna tramite le percentuali sulle vendite (variabili a seconda del rendimento dei rivenditori e dei brand), mentre i costi di commissione sono variabili a seconda del tipo di articolo che si commercializza.

Come vendere su Zalando?

Per vendere su Zalando, è necessario iscriversi al programma Partner scrivendo un’email con tutti i dati richiesti all’apposito indirizzo. I Partner vengono selezionati in maniera severa, così da garantire degli elevati standard qualitativi.

Chi vuole diventare Partner Zalando dovrà creare un catalogo multilingua, si occuperà del customer care e del controllo qualità, mentre la logistica (spedizioni, resi e cancellazioni comprese) e il marketing possono essere delegate alla piattaforma pagando un sovrapprezzo.

5. IBS.it

Logo del marketplace italiano IBS Acronimo di Italian Book Store, IBS è il marketplace italiano che commercia libri, ebook, CD, DVD e prodotti di cartoleria e oggettistica per il tempo libero.

Come vendere su IBS.it?

Per aprire un canale nel marketplace bisogna contattare l’assistenza e sottoscrivere un accordo. C’è la possibilità di gestire gli ordini in autonomia, col vantaggio di accedere a un audience di 3 milioni di persone registrate e una costante assistenza da parte del team IBS.

Su questo marketplace si possono vendere molti tipi di articoli diversi, scegliendo di fare una prova gratuita per i primi due mesi. Successivamente, il costo mensile per vendere è pari a 25 € al mese, mentre le commissioni variano dal 7% al 15% a seconda della tipologia degli articoli.

6. ePrice

Logo del marketplace ePrice Specializzato nel settore dell’elettronica, elettrodomestici e oggetti per la casa, ePrice conta più 4 milioni di utenti solo in Italia e ha assistito a una forte crescita negli ultimi anni.

Il punto di forza del marketplace online è il supporto ai fornitori da parte di tutor preparati per aiutarli a ottimizzare e automatizzare la gestione del negozio sulla piattaforma.

Altri plus sono il programma di protezione delle transazioni e il servizio logistico liberamente accessibile dai merchant.

Grazie a questo servizio, i consumatori possono ritirare gli ordini presso uno dei numerosi punti Pick&Pay di ePRICE distribuiti su tutto il territorio italiano, facendo sì che si possa trasportare una grande quantità di merce tutta insieme e risparmiare sulle spese di spedizione.

Come vendere su ePrice?

Per vendere su ePrice è possibile iniziare con una prova gratuita di tre mesi. Bisogna solo compilare un form e, scaduta la prova, sottoscrivere un abbonamento mensile al costo di 29,90 € (IVA esclusa) per l’Italia e 39 € (IVA esclusa) per l’Europa, mentre le commissioni di vendita variano dal 5,5% all’8% in base alla categoria di prodotto.

Non ci sono invece costi sul caricamento dell’inventario prodotti, che può essere modificato e amministrato liberamente, così come le offerte, gli ordini e i messaggi.

7. AliExpress

Logo del marketplace online AliExpress AliExpress è una piattaforma di proprietà del colosso cinese Alibaba, che ospita rivenditori indipendenti di piccole dimensioni dando loro visibilità a livello internazionale.

Si rivolge sia a piccole imprese sia a privati, ma agisce solo da intermediario, non vende direttamente ai clienti come fa Amazon.
La versione italiana di AliExpress conta quasi 8,4 milioni di visite mensili e la sua popolarità è in continua espansione, soprattutto tra i giovani adulti (25-34 anni), che apprezzano la sua user experience mobile-first.

Come vendere su AliExpress?

Tra i vantaggi di vendere su questo marketplace online c’è il fatto che i seller italiani possono coprire tutta la zona Euro e la Russia con un unico account e una partita IVA italiana.

Per diventare venditori, inoltre, basta aprire un account gratuito ed essere possessori di partita IVA. Le commissioni sulle vendite variano dal 5-8% mentre per quanto riguarda la logistica, le spedizioni in Italia sono a carico del venditore, che deve garantire la consegna entro 5 giorni lavorativi.

8. Privalia

Logo del marketplace online Privalia Privalia è un marketplace online focalizzato nella rivendita di moda, ma che ha allargato l’offerta a prodotti delle categorie beauty, homeware, design, tecnologia e cibo.

La particolarità di Privalia è quella di impostare promozioni a tempo limitato, delle specie di eventi privati chiamati Flash Sales, accessibili solo agli utenti registrati, che sfiorano i 70 milioni e sono in prevalenza donne alla ricerca di affari.

Come vendere su Privalia?

Per vendere su questo marketplace bisogna compilare un form apposito e superare un processo di selezione che comprende tre requisiti fissi:

  • avere almeno 300 SKU disponibili;
  • essere in grado di spedire in Italia o in Spagna entro 5 giorni lavorativi;
  • garantire un servizio di customer service nella lingua del Paese in cui avviene la transazione.

Di seguito riassumiamo i tre modelli di vendita possibili su Privalia:

  • Vendita diretta: il brand vende i prodotti al sito, che li rivende ai clienti finali.
  • Marketplace puro: il brand pubblica i prodotti sul catalogo Privalia/Veepee e vende ai clienti finali.
  • Seller professionista: il brand vende su Privalia tramite un seller professionista che gestisce tutte le fasi di vendita e negozia l’accesso ai Flash Sales con il team Privalia.

Il grande vantaggio di Privalia è che tra le sue proposte c’è un’interessante modalità di vendita diretta, dove la piattaforma prende direttamente in carico le procedure di vendita, spedizione e servizio alla clientela.

Per quanto riguarda la commissione sulle vendite, si oscilla dal 5% al 20% in base alle categorie, mentre non sono presenti tasse di registrazione né costi di pubblicazione del catalogo.

I costi di spedizione, tuttavia, sono a carico del venditore e i tempi di consegna possono essere anche piuttosto lunghi (15-20 giorni), visto che dopo i periodi di promo le aziende inviano i pacchi a Privalia, che deve poi preparare e inviare gli ordini ai clienti finali.

I migliori marketplace italiani integrati nel tuo store

Siamo arrivati alla conclusione di questa lista dei marketplace più utilizzati in Italia.
Speriamo che questa guida ti sia stata utile per capire come funzionano le piattaforme marketplace di maggiore successo e selezionare le più adatte per far decollare le vendite dei tuoi prodotti.

Se ti interessa iniziare a commerciare online e vorresti saperne di più sugli strumenti, le estensioni e i software migliori in circolazione dai un’occhiata a questi articoli:

Un’ultima cosa: sai che con Sendcloud puoi connettere il tuo negozio online con tutti i tuoi canali di vendita e i corrieri nazionali e internazionali in pochi clic?

Grazie alla nostra piattaforma per spedizioni, infatti, potrai realizzare in modo semplice e rapido tutte le integrazioni a marketplace ed ecommerce, così da massimizzare non solo tutta la logistica, ma anche la strategia di vendita omnichannel.

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