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Il social commerce, cioè l’utilizzo dei social network per vendere online, è un’opportunità davvero importante per aumentare i guadagni del tuo ecommerce. Infatti, Strategic Market Research prevede che il mercato del social commerce crescerà annualmente del 30%, raggiungendo il valore di 7 trilioni di dollari nel 2030.

Se prima le piattaforme social erano solo canali di intrattenimento e condivisione, negli ultimi anni sono diventati anche un’opportunità per le aziende di allargare il loro bacino di utenza.

I vantaggi sono evidenti soprattutto per le piccole e medie imprese, come per brand affermati: ogni realtà commerciale può aumentare la propria visibilità e presentare il catalogo dei prodotti a un target ancora più mirato target di consumatori.

Perciò vediamo insieme tutti gli aspetti più importanti del social commerce, la nuova tendenza di fare ecommerce! Cosa significa, quali sono le principali tipologie e come integrarlo nel tuo business.

  1. Social commerce: cosa significa
  2. Come nasce il social commerce
  3. Il social commerce nel mondo
  4. Esempi di social commerce in Italia
  5. Quali sono i vantaggi del social commerce?
  6. Social commerce, social selling, social shopping: le differenze
  7. Da Facebook a TikTok: ecco come fare social commerce
  8. Come fare social commerce con Facebook
  9. Come fare social commerce con Instagram
  10. Come fare social commerce con Pinterest
  11. Come fare social commerce con TikTok
  12. Consigli finali

Social commerce: cosa significa

Il social commerce è una modalità di vendita che permette agli acquirenti di comprare prodotti o servizi rimanendo immersi nel social network che stanno fruendo, senza venire reindirizzati a un sito esterno.

Gli utenti possono così fare acquisti in modo fluido, con pochi click, senza interruzioni e senza dover effettuare login o registrazioni.

La customer journey unisce perfettamente esperienze social e transazioni ecommerce, con prodotti presentati alla stregua degli altri contenuti e la possibilità di acquistarli nel minor tempo e con il minore sforzo possibile.

Infografica sull'utilizzo dei social in Italia
Fonte: E-commerce in Italia nel 2021

Come nasce il social commerce

Il social commerce nasce dalla fusione di due fenomeni: quello già esistente da tempo degli acquisti online tramite le piattaforme di e-commerce e il sopravvento di reti sociali come Facebook, Instagram e Pinterest. Queste ultime, da semplici piazze virtuali dove scambiare foto e parlare con gli amici, sono diventate un’opportunità per le aziende di pubblicizzare i propri prodotti e acquisire visibilità.

Va aggiunto che la pandemia ha dato una spinta importante alle vendite online: la chiusura dei negozi fisici e l’impossibilità per le persone di uscire di casa ha fatto incrementare le ricerche e gli acquisti in internet e costretto molte azienda a fare affidamento (più che a puntare) sul digitale per rimanere competitivi.

Secondo le stime dell’Osservatorio e-commerce B2C, solo nel 2021 gli acquisti online in Italia hanno generato un valore pari a 39,4 miliardi di euro (+21% rispetto al 2020).

Il social commerce nel mondo

Il paese più all’avanguardia in fatto di social commerce è senza dubbio la Cina. Secondo Il World Economic Forum, qui il  fenomeno solo nel 2021 ha generato un fatturato pari a 363 miliardi di dollari.

Queste cifre da capogiro sono dovute a piattaforme onnicomprensive come Wechat, Pinduoduo e XiaoHongShu, sulle quali gli utenti possono acquistare prodotti durante eventi di live-streaming e per poi recensirli rimanendo immersi nell’ecosistema della app.

Il monopolio del mercato è di due colossi come Alibaba e Tencent, che nelle loro applicazioni riescono a integrare con successo piattaforme social, sistemi di pagamento e pubblicizzazione dei prodotti servendosi di influencer, recensioni e sconti.

Negli Stati Uniti, invece, la prima piattaforma social per gli acquisti online è Facebook. Si stima che qui entro la fine del 2021 le vendite raggiungeranno i 36 milioni di dollari.

Una differenza notevole rispetto al mercato cinese, ma anche in questo caso le cifre sono in crescita, poiché le persone trascorrono sempre più tempo sulle piattaforme digitali.

Esempi di social commence in Italia

Anche l’Italia sembra poter dire la sua in termini di social commerce, sopratutto nel settore Beauty.

Tra le realtà più attive quella di Profumerie Sabbioni, con quasi 25 milioni di follower e l’hashtag #sabbionibeauty, e il negozio online di cosmesi biologica Yumibio. Quest’ultima tramite l’integrazione perfetta del suo profilo Instagram con sito ecommerce per la vendita di prodotti naturali ecobio, ha costruito una community molto legata ai valori del brand che partecipa attivamente ad attività di loyalty sui social. Ne è un esempio la Shopping Night, con sconti e promozioni settimanali dedicate.

Un’ulteriore conferma di quanto l’Italia creda in questo nuovo trend delle vendite online arriva dagli investimenti delle aziende sui social nel 2021.
Investimenti nei social media in Italia nel 2021
Fonte: E-commerce in Italia nel 2021

I vantaggi del social commerce

Gestisci un ecommerce e hai notato che i tuoi utenti abbandonano spesso il sito durante la navigazione, oppure aggiungono prodotti al carrello senza completare l’acquisto?

Oltre a ottimizzare la strategia di checkout, quello che potrebbe servirti è puntare su una strategia di social commerce.

Il principale e più immediato vantaggio del commercio tramite social, infatti, è l’ominicanalità, cioè ti permette di agire su molteplici canali di vendita, con infrastrutture già funzionanti che puoi anche personalizzare in base alla voce del tuo brand.

Inoltre, le piattaforme di social network ti consentono di avere una migliore panoramica su chi sono i tuoi clienti. Potrai sfruttare le interazioni sui tuoi canali e le statistiche a tua disposizione per conoscere meglio il tuo target e calibrare la tua offerta.

Anche i tuoi clienti ne trarranno vantaggio: avranno la possibilità di acquistare prodotti in linea con i loro gusti e interessi, in maniera semplificata e senza distrazioni. Potranno anche condividere le loro esperienze d’acquisto con il resto della community o farsi consigliare sui prodotti da mettere nel carrello, proprio come avverrebbe in un negozio fisico.

Riassumendo, ecco alcuni vantaggi di vendere con il social commerce:

  • I tuoi acquirenti dovranno effettuare meno passaggi dalla ricerca e visualizzazione del prodotto al suo acquisto.
  • Il bounce rate e il tasso di abbandono del carrello diminuiranno.
  • Ti potrai rivolgere al tuo target in maniera mirata e fare conoscere il tuo brand a nuovi potenziali acquirenti.
  • Potrai dare vita a una community di clienti fidelizzati che, grazie al passaparola, ne attireranno di nuovi.
  • Avrai a disposizione statistiche privilegiate sui tuoi utenti e sulle le loro preferenze.

Infine, puntare su una strategia di social commerce ti farà avvicinare in particolare a quei gruppi di utenti che interagiscono prevalentemente tramite i social e acquistano direttamente dal loro smartphone: i Millennial e la Generazione Z.

Social commerce, social selling, social shopping: le differenze

Prima di approfondire come fare social commerce con Facebook, Pinterest, Instagram e TikTok, è bene chiarire un ultimo punto. Il social commerce non va confuso con due altre modi di utilizzare i social network per vendere o fare acquisti, ovvero il social selling e il social shopping.

Il social selling si avvicina al marketing tradizionale e alla pubblicità. Riguarda infatti l’inserimento di materiale promozionale targetizzato nei feed degli utenti, come campagne di sconti, novità, offerte speciali: l’obiettivo è che l’utente clicchi sulla pubblicità per arrivare alla landing page di un dato brand.

Il social shopping invece è una modalità di interazione tra gli utenti attraverso la creazione di gruppi di acquisto e la condivisione.  Gli utenti si scambiano informazioni e recensioni sui prodotti per fare acquisti in modo consapevole.

Chi già fa parte di un gruppo d’acquisto può ottenere vantaggi e sconti invitando altre persone, a beneficio di chi compra e di chi vende.

Da Facebook a TikTok: ecco come fare social commerce

Immagina di avere un brand di moda. Quando un utente lo noterà navigando su un Facebook, Instagram o TikTok, cercherà di informarsi leggendo i commenti e le recensioni di chi ha già acquistato i tuoi prodotti.

A questo punto, avere un pulsante per l’acquisto già integrato nel canale social ti consentirebbe di offrirgli una procedura di checkout veloce e senza distrazioni. Interessante, vero?

Vediamo allora come concretizzare questa idea sfruttando le principali piattaforme social in Europa.

Come fare social commerce con Facebook

Di recente, Facebook ha lanciato Facebook Shops negli USA. Questo servizio ti permette di creare gratuitamente il tuo negozio online usando gli strumenti messi a disposizione dalla piattaforma: puoi creare cataloghi di prodotti, pubblicizzare collezioni e anche personalizzare l’esperienza dei tuoi clienti scegliendo il layout del tuo shop virtuale.

I tuoi clienti potranno contattarti tramite WhatsApp o Messenger. Inoltre, Facebook Shops collabora con partner come Shopify e WooCommerce, che sono ottimi strumenti per gestire il tuo business e le procedure di spedizione.

Un altro tool messo a disposizione da Facebook è Marketplace, introdotto nel 2017. Questo servizio consente di creare annunci privati e comprare o vendere prodotti.

Se hai un’attività commerciale, il Marketplace è un ottimo modo di dare visibilità ai tuoi articoli e costituisce un canale privilegiato per comunicare con la tua community.

Poiché Marketplace non offre un sistema di pagamento integrato, per concludere l’acquisto il cliente viene reindirizzato a una pagina esterna, come quella del tuo ecommerce per esempio.

Infografica Social commerce 2021 in Italia

Fonte: E-commerce in Italia nel 2021

Come fare social commerce con Instagram

Instagram è un altro canale che si presta molto bene al social commerce. Grazie alla sezione Shops, che è riconoscibile dall’icona a forma di borsetta, avrai a disposizione un vero e proprio negozio virtuale.

Dopo esserti collegato tramite il tuo profilo Instagram aziendale, potrai importare il tuo catalogo di prodotti. Instagram ti dà la possibilità di inserire dei tag nei tuoi post: questi servono a visualizzare il nome e il prezzo dell’articolo.

Facendo tap sul prodotto di riferimento, l’utente vedrà le informazioni inerenti al prodotto e verrà reindirizzato all’acquisto.

Un tipico settore che fa largo uso di Instagram Shops è quello della moda, degli accessori e dell’abbigliamento. Piattaforme come Zara, H&M e Tiffany & Co. hanno a disposizione una sezione in cui gli utenti possono visualizzare rapidamente costo e caratteristiche di un prodotto, ma anche condividerlo con i propri contatti, alimentando il traffico.

Infine, negli Stati Uniti Instagram ha lanciato Drops, una sezione nella quale gli utenti possono tenere sott’occhio i lanci di prodotti disponibili in quantità limitata. Quando questo feature arriverà in Europa, sarà un’occasione in più per i negozi online di affiliare i propri clienti.

Come fare social commerce con Pinterest

Pinterest è una piattaforma nata per condividere idee creative su lifestyle, casa e arredamento che rappresenta un’ottima vetrina per i negozi online.

Gli utenti possono mettere un pin ai prodotti di loro interesse; i post vengono categorizzati in bacheche, in modo da essere recuperati più facilmente.

Secondo uno studio di Statista, con l’avvento della pandemia Pinterest ha guadagnato oltre 100 milioni di utenti attivi.

Nell’aprile 2021 l’azienda ha lanciato una partnership con Shopify, permettendo così ai commercianti che usano questo tool di caricare i loro prodotti direttamente sulla piattaforma convertendoli in Pin prodotto acquistabili.

Inoltre, gli articoli possono essere suddivisi in più feed prodotti, così da differenziare l’offerta a seconda del mercato di riferimento. I feed prodotti possono infatti a loro volta essere configurati in base a valuta, lingua e disponibilità.

Per i commercianti che già usano Shopify si tratta di un’opportunità unica per essere trovati dagli oltre 450 milioni di utenti internazionali che si affidano alla piattaforma visiva per trovare ispirazione e fare shopping.

Come fare social commerce con TikTok

TikTok ha raggiunto 689 milioni di utenti attivi a gennaio 2021 ed è la settima piattaforma social più utilizzata al mondo. È sicuramente il social preferito dalla Generazione Z ed anch’esso entra nel mondo del social commerce con una partnership con Shopify.

Per chi utilizza Shopify è prevista quindi la possibilità di sincronizzare il proprio catalogo prodotti con la app.

Inoltre è possibile taggare i prodotti nei video, così gli utenti potranno visualizzarli senza interrompere la navigazione all’interno della app.

TikTok è il mezzo perfetto per raggiungere la Generazione Z, che segue trend sempre in evoluzione, ha grande familiarità con i social e gode di una disponibilità economica sempre maggiore.

Consigli finali

Il social commerce è quindi un trend molto nuovo ma già ampiamente sfruttato nel mondo e ben diffuso su tutte le più importanti piattaforme di social networking.

Ha un potenziale enorme anche per chi possiede già un ecommerce e che sfruttava già i social per fare social selling. Grazie al social commerce puoi offrire un’esperienza di acquisto fluida senza interruzioni tra un canale a un altro. Inoltre, devi considerare che sono circa 3,5 miliardi  – 44% della popolazione mondiale – le persone che utilizzano i social media, trascorrendo in media 2 ore e mezza al giorno alla ricerca di notizie, intrattenimento e prodotti da acquistare (Accenture, 2022). Insomma una vera e propria occasione da non perdere per aumentare le vendite.

Per preparare la tua azienda alle novità del social commerce, la cosa migliore è giocare d’anticipo e studiare una strategia per potere sfruttare questi canali a tuo favore.

Perciò ecco alcuni consigli finali:

  1. Scegli il social network più adatto tuo target di riferimento
  2. Sponsorizza prodotti facilmente acquistabili
  3. Punta su contenuti autentici
  4. Crea la tua community
  5. Collabora con influencer per fare aumentare le conversioni
  6. Includi il servizio clienti tramite un servizio di messaggistica istantanea o telefonico
  7. Automatizza le spedizioni per e fatti trovare pronto per un volume di ordini maggiore

Fai già social commerce e vuoi convivere la tua esperienza? Oppure hai altre domande a cui vorresti avere una risposta? Faccelo sapere nei commenti!

Davide Bessi

Scrivo contenuti che aiutano i venditori online italiani ed europei ad ottimizzare senza frizioni la gestione di corrieri, spedizioni, tracking e resi del loro e-commerce.

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