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Lo shopping online e l’acquisto tramite siti di ecommerce sta diventando un’abitudine sempre più consolidata tra i consumatori. E con l’aumento di questo trend, cresce anche l’attenzione verso tematiche legate alla sostenibilità ambientale e sociale.

Questo perché un ecommerce, come tutte le attività dell’uomo, ha una propria carbon footprint che porta a rilasciare inquinamento nell’ambiente, sotto diversi punti di vista. Come il carburante utilizzato per il trasporto dei pacchi, il materiale non riciclabile degli imballaggi, la gestione dei resi e l’ottimizzazione della catena di distribuzione.

Oggi però è possibile adottare degli accorgimenti che permettono di ridurre al minimo la carbon footprint di un ecommerce, valutando la questione sotto ogni suo particolare aspetto.

Prima di scoprirle nel dettaglio, vediamo insieme quali sono i benefici nel gestire la nostra attività commerciale in maniera sostenibile.

 

Quali sono i vantaggi di un ecommerce sostenibile?

Chi possiede un ecommerce ormai lo sa bene: per mantenere un vantaggio competitivo e far crescere il proprio business è necessario fare scelte responsabili nei confronti del pianeta.

Sono gli stessi consumatori a richiederlo. Secondo lo studio di Casaleggio & Associati “E-commerce in Italia 2022”, infatti, i cittadini italiani tra gli europei sembrano quelli più interessati a considerare di pagare di più per avere una spedizione ecosostenibile con il 35% di acquirenti italiani che lo dichiarano rispetto al 16% dei finlandesi.

Quali sono, quindi, questi vantaggi?

Ne sono diversi, ma possiamo presentare qui i due principali:

  • Fidelizzazione dei clienti: il tema ambientale è particolarmente diffuso al giorno d’oggi, soprattutto tra i giovani. Ecco perché adottare delle misure attente all’ambiente permette di aumentare la fidelizzazione dei tuoi clienti. I consumatori attenti alla tematica si presenteranno più propensi ad acquistare i tuoi prodotti e a favorire la tua attività.
  • Acquisizione di nuovi clienti: una pratica di vendita ecosostenibile non accresce solo la percentuale di fidelizzazione, ma ti aiuta ad aumentare le vendite del tuo ecommerce  e migliorare le tue attività di social commerce. Con la scelta green, infatti, puoi arrivare a un target che prima non era interessato ai tuoi prodotti.

Senza contare che, essendo il mercato delle sostenibilità molto in voga in questi ultimi anni, si può approfittare dei diversi incentivi e bonus a disposizione per convertire facilmente la propria attività in maniera ecosostenibile.

 

Gli step da seguire per ridurre l’impatto ambientale del tuo ecommerce

Appurato che avviare un’attività sostenibile, o convertire un business già esistente nella sfera della sostenibilità, conviene sempre, è arrivato il momento di scoprire quali sono i passi da intraprendere per “passare al lato green”.

Scegliere materiale di imballaggio riciclabile e riutilizzabile

Come possiamo definire un packaging sostenibile? Comieco, il Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica, ci aiuta a rispondere:

“Il packaging sostenibile è un imballaggio concepito in modo da creare il minor impatto ambientale possibile e che al contempo svolge al meglio le sue funzioni di protezione e informazione.”

Come provato da diversi studi, la maggior parte dei consumatori ritiene che il materiale d’imballaggio che protegge i prodotti acquistati dovrebbe essere completamente riciclabile. Tra i materiali più comuni prediletti ci sono, appunto, scatole di cartone riciclabile e carta per imballaggio riciclabile, specialmente se provviste di certificazione FSC®.

 

 

Alternativamente, si può scegliere di investire su un packaging riutilizzabile: una bella scatola personalizzata può trasformarsi in un contenitore che acquista una seconda vita nell’arredamento della casa. O una borsa di stoffa in stile tote bag, usata dal nostro ecommerce preferito per confezionare il nostro acquisto, può essere riutilizzata come busta ecologica per le commissioni di tutti i giorni.

Per entrambe le soluzioni, e molte altre soluzioni ecologiche, ci si può affidare a Packhelp, azienda leader nel mercato europeo che aiuta i propri clienti a trovare il packaging personalizzato ed eco-friendly perfetto per i propri prodotti.

Prima di proseguire allo step successivo, è importante ricordare che essere più sostenibili vuol dire anche adoperare la giusta quantità di materiale di imballaggio con l’obiettivo di ridurre gli sprechi.

 

Scegliere metodi di spedizione sostenibili

Dopo la scelta di imballaggi green per le spedizioni, si passa all’impatto che hanno i mezzi di trasporto degli ordini: parliamo del 30% delle emissioni di anidride carbonica in Europa, con il 72% che è causato dal solo trasporto su strada.

Come facciamo a ridurre questi numeri preoccupanti e gestire le spedizioni del nostro ecommerce al meglio?

Un modo per ottimizzare la catena di distribuzione potrebbe essere quello di diminuire i tentativi di consegna chiedendo direttamente al consumatore dove e quando ricevere la spedizione.

Un’altra strategia è quella della “one parcel policy” già utilizzata da Zalando, ovvero la consegna di un unico imballaggio anche nel caso in cui i prodotti vengano acquistati da brand diversi.

C’è poi l’alternativa di optare, quando possibile, per consegne effettuate con mezzi elettrici (ad esempio Ikea ha annunciato che entro il 2025 consegnerà solo con veicoli ad emissioni zero).

Poco sostenibile a livello ambientale è infine il gettonatissimo servizio di Amazon della consegna in 24 ore. Una consegna nel tempo di una giornata, infatti, comporta una richiesta di energia 3 volte superiore rispetto a quella tradizionale. Si può allora comunicare direttamente al cliente, con newsletter, pubblicità social o tracking brandizzato, la propria scelta di effettuare una consegna meno fast a favore di un inferiore impatto sul pianeta.

 

Dare informazioni sul corretto smaltimento

L’obiettivo principale di chi possiede un ecommerce è di certo quello di vendere i propri prodotti, ma un bravo imprenditore va ben oltre una visione a breve termine e risponde alle problematiche dei consumatori prima che queste si presentino.

Una buona pratica, ad esempio, è quella di informare i propri clienti sulle corrette istruzioni per lo smaltimento del packaging nella raccolta differenziata.
Se infatti si hanno a disposizione imballaggi o prodotti riciclabili, si può inserire un’etichetta o inviare insieme all’oggetto acquistato un biglietto di ringraziamento con le informazioni esatte di smaltimento per i clienti.

 

Conclusione

Ovviamente le strategie per ottenere un ecommerce sostenibile non finiscono qui, ma quelle descritte possono essere considerate come una buona partenza per contribuire a salvaguardare l’ambiente tutelando allo stesso tempo l’incremento dei profitti della propria azienda.

L’importante, sia che si voglia gestire un’azienda il più eco-friendly possibile o che si guardi il mercato con gli occhi di un consumatore consapevole, è non cadere vittima di una comunicazione green vuota e priva di una documentazione facilmente accessibile.

La comunicazione intorno alla sostenibilità, infatti, dovrà essere chiara e puntuale, con prove concrete che dimostrino l’effettivo impegno dell’azienda a favore dell’ambiente.

 

 

Sull’autrice

 

Nicole Di Giammatteo è la Content Specialist per il mercato italiano di Packhelp, azienda leader di fornitura di packaging personalizzato e sostenibile. Giornalista, Editor e Digital Marketer, Nicole lavora con passione da oltre 10 anni nella comunicazione online e offline.

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