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Brexit spedizioni e ecommerce – quali saranno gli effetti?

La Brexit avrà conseguenze sulle spedizioni e sul mercato dell’e-commerce in Europa. Creare una solida strategia per il tuo e-commerce significa conoscere il potenziale impatto di questo processo e sapere come preparare il tuo business al post-Brexit, in particolare per quanto riguarda le spedizioni e l’automazione logistica. In questo articolo parliamo di come la Brexit potrebbe incidere sulle operazioni quotidiane e ti spiegheremo passo per passo come effettuare spedizioni dopo che sarà entrata in vigore. Vendi i tuoi prodotti nel Regno Unito? Assicurati che i tuoi clienti possano riceverli anche nel dopo-Brexit! Questa guida ti fornirà dei consigli pratici.

Se invece vuoi approfondire altri temi sul mondo degli acquisti online, ti consiglio alcuni dei nostri articoli su: logistica ecommerce e su come effettuare spedizioni economiche con il tuo ecommerce.

Tornando alla nostra guida, possiamo già dirti che prenderemo in considerazione i seguenti aspetti:

Quale impatto avrà la Brexit sull’e-commerce?

Attualmente il Regno Unito è il primo mercato della UE e quello principale per l’e-commerce. Il 93% dei britannici acquista online spendendo ogni anno oltre 900 euro a testa. Gli acquirenti del Regno Unito fanno volentieri i loro acquisti oltreoceano: il 52% degli ordini online oltreoceano proviene dagli Stati Uniti e dalla Cina. L’Europa viene subito dopo: qui il 9% degli acquisti a livello europeo arriva dalla Germania.

Grazie al grado di sviluppo raggiunto dall’e-commerce nel Regno Unito, anche i residenti dell’Unione Europea amano acquistare sugli online shop inglesi. Il Regno Unito è la seconda destinazione più popolare per gli acquisti online in Europa (dopo la Cina). Dopo la Brexit, il 70% degli acquirenti europei potrebbe smettere di acquistare dai siti britannici e il 69% degli acquirenti del Regno Unito potrebbe smettere di acquistare oltre confine. Per consultare ulteriori statistiche sul mondo ecommerce, ti consiglio il nostro report ecommerce.

Ecco come la Brexit potrebbe incidere sull’e-commerce europeo.

Effetti della Brexit su politiche doganali e tempi di consegna

È probabile che la Gran Bretagna non godrà più dei vantaggi derivanti dalle frontiere aperte, come la libera circolazione di merci e persone. Ciò comporterà norme doganali più severe per le spedizioni in entrata e in uscita da Regno Unito e Unione Europea. È anche possibile che il commercio di alcuni prodotti britannici venga limitato o proibito. Si prevedono inoltre tempi di consegna allungati per i pacchi che devono attraversare la frontiera in entrambe le direzioni: specialmente nei primi mesi del 2021, è probabile che molte spedizioni siano soggette a rallentamenti.

Effetti della Brexit su tariffe e IVA

Questi effetti dipenderanno dai futuri accordi e relazioni commerciali da definirsi nel corso del prossimo anno. Comunque, sembra che sia il Regno Unito che l’Unione Europea imporranno delle tariffe sulle reciproche importazioni. Ciò potrebbe fare aumentare i prezzi e dare inizio a una guerra commerciale tra le due entità.

Le leggi sull’IVA sono uno dei punti maggiormente discussi nell’ambito dei negoziati sulla Brexit. Se dopo il periodo di transizione il Regno Unito taglierà completamente i ponti con l’Unione Europea, le aziende britanniche non dovranno più richiedere l’IVA sui prodotti venduti ai clienti UE. Questo comporterà una diminuzione dei prezzi, ma d’altro canto il Regno Unito non potrà più sfruttare il regime europeo di rimborso IVA.

Brexit spedizioni: quali ecommerce subiranno le conseguenze?

Se rientri in una delle seguenti categorie, la Brexit potrebbe avere conseguenze sul tuo business:

  • Negozi online dell’Unione Europea che vendono prodotti ai consumatori del Regno Unito
  • Imprese globali che vendono sia nel Regno Unito che nella UE
  • Negozi online britannici che vendono a livello nazionale, globale o in Unione Europea
  • Aziende britanniche che effettuano spedizioni nazionali o internazionali
  • Aziende che importano prodotti dal Regno Unito

Effetti della Brexit sugli online store che vendono prodotti nel Regno Unito

Gli accordi di cooperazione commerciale post-Brexit tra il Regno Unito e L’Unione Europea hanno scongiurato i dazi di importazione.

Ciò nonostante, lo scambio di beni con il vecchio Impero richiederà più documentazione e tempi di consegna maggiori per le attività e-commerce.

Nello specifico:

Da gennaio 2021 Regno Unito e Unione Europea sono ufficialmente mercati separati. Se vendi in UK tramite il tuo negozio online dovrai fare i conti con:

  • dogane
  • imposte
  • documentazione aggiuntiva

Qualsiasi tipo di merce in entrata (o uscita) dovrà essere sdoganato. Lo sdoganamento della merce dilaterà i tempi di consegna e in particolare i tempi per la gestione dei resi.

Dal momento che i tempi di dogana sono al di fuori del tuo controllo o da quello del tuo corriere, ti raccomandiamo di giocare d’anticipo. Fornisci ai tuoi clienti oltre manica più informazioni possibili circa tempo di consegna e procedure.

La completa trasparenza procedurale e costanti aggiornamenti circa lo stato di lavorazione del pacco sono mezzi molto potenti.

Approfittare di questa occasione per potenziare la procedure informativa dei clienti potrebbe risparmiarti molti problemi.

Più avanti nell’articolo ti forniremo tutti i dati necessari circa la documentazione e i pagamenti di imposta per processare correttamente gli ordini ed evitare intoppi.

Effetti della Brexit sulle imprese globali che vendono sia nel Regno unito che nella UE

Le imprese globali che effettuano vendite sia in Regno Unito che nell’Unione Europea dovranno aggiornare le loro politiche di spedizione e di vendita. Molto probabilmente per il Regno Unito si applicheranno regole distinte di spedizione e di vendita rispetto al resto della UE. Ciò significa che le due zone dovranno essere considerate separatamente.

Effetti della Brexit sulle aziende inglesi che vendono all’estero

Probabilmente anche le aziende inglesi che vendono all’interno della UE andranno incontro a delle novità. Se le future relazioni con l’Unione Europea non dovessero includere la libera circolazione delle merci, le spedizioni verso l’Unione Europea potrebbero essere equiparate a quelle di livello internazionale e globale. Sarebbero quindi necessari moduli doganali, dazi all’importazione o all’esportazione e regole più severe. La situazione sarebbe più complessa rispetto a quella attuale. Per questo è importante creare una strategia per le spedizioni internazionali vincente.

Anche le aziende britanniche che operano a livello globale potrebbero essere soggette a nuove regole per la spedizione e il commercio. Al momento la Gran Bretagna commercia con il resto del mondo in qualità di paese membro della UE. Se il Regno Unito venisse nuovamente sottoposto alle regole dell’Organizzazione mondiale del commercio, i circa 40 accordi commerciali in vigore tra la UE e vari altri paesi non avrebbero più alcuna validità per il Regno Unito. Non si sa dunque quali nuovi accordi commerciali verranno stipulati, né come il Regno Unito continuerà a commerciare con gli altri paesi del mondo. Questa situazione potrebbe comportare restrizioni o divieti e l’applicazione di nuove barriere commerciali, come tariffe e dazi all’importazione.

Effetti della Brexit sulle aziende che importano merci dal Regno Unito

Se la tua azienda importa prodotti o forniture dal Regno Unito, i tuoi processi potrebbero risentirne, con tempistiche più lunghe e costi maggiori.

Un altro problema potrebbe essere procurarsi la forza lavoro necessaria per evadere tutti gli ordini. L’attuale libera circolazione dei cittadini UE verso il Regno Unito è un fattore che potrebbe variare. Secondo la BBC, il 19% dei migranti UE lavora negli stabilimenti logistici: ciò significa che trovare dipendenti potrebbe diventare più complicato in un prossimo futuro.

Brexit spedizioni: cosa sapere per spedire nel Regno Unito?

Dopo la Brexit il Regno Unito non fa più parte del mercato unico dell’Unione Europea. Grazie agli accordi commerciali tra Londra e Bruxelles non ci saranno dazi di importazione, ma spedire merci attraverso la Manica sarà più complesso.

Ecco quello che ti occorre per effettuare le tue spedizioni senza problemi.

Il numero EORI per spedizioni verso il Regno Unito

Per essere riconosciuto come operatore economico (e poter commerciare con il Regno Unito) ti servirà un numero EORI.

Senza un numero EORI le tue merci non possono essere sdoganate. Verranno bloccate e trattenute fino a quando non potrei fornire la documentazione completa.

Perciò non spedire senza il numero EORI! Per ottenerne uno dovrai prima di tutto avere una numero di partita IVA nel Regno Unito. Poi potrai fare richiesta online per il numero EORI. Se vuoi approfondire l’argomento ti consiglio il nostro articolo dettagliato sul codice EORI.

Dogana e tempi di transito allungati

È molto probabile che la Gran Bretagna non beneficerà più dei vantaggi legati all’apertura dei confini e alla libera circolazione di merci e persone. Questo implicherà norme doganali più severe per i pacchi in entrata e in uscita dal Regno Unito e dalla UE. 

Alcuni prodotti inglesi potrebbero venire addirittura limitati o vietati. Inoltre, la Brexit potrebbe comportare tempi di transito più lunghi. Finché non verrà raggiunto un patto commerciale, varranno le disposizioni dell’Organizzazione mondiale del commercio e quindi si applicheranno i dazi all’importazione.

Se vuoi approfondire iul tema delle dichiarazioni doganali, ti consiglio di dare un’occhiata al nostro articolo sui moduli doganali.

Numero di partita IVA registrata nel Regno Unito

Dal momento che le tue merci vengono sdoganate nel Regno Unito e su di esse pagherai l’IVA del Regno Unito, la tua attività e-commerce dovrà essere associata a un’IVA del Regno Unito. Dovrai fare domande per averne una.

Come funziona il pagamento dell’ IVA?

Per ordini di importo fino a € 135, sarà tua responsabilità far pagare l’IVA ai tuoi clienti al momento dell’acquisto e versarla al governo Britannico.

Per ordini con importo superiore a €135, l’onere dell’IVA ricade sull’importatore.

Moduli di dichiarazione doganale corretti per le spedizioni post-Brexit

Questa è la documentazione che dovrai allegare a ciascuna spedizione per permettere alla dogana Britannica di fare contenta la Regina e dormire sonni tranquilli.

  • Dichiarazione di Origine: Gli accordi preferenziali tra UE e UK prevedono che non vengano applicati dazi di importazione su merce proveniente da Paesi dell’Unione Europea. Affinché la tua merce non venga tassata la dogana deve poterne verificare la provenienza.
  • Codice HS: I codici HS servono a identificare la categoria merceologica del prodotto e applicare la corretta percentuale di IVA durante il processo di sdoganamento.
  • Dati Completi del Destinatario: Oltre all’indirizzo sarà necessario indicare anche partita IVA o codice fiscale, numero di telefono ed email. Se i dati del destinatario non sono completi il pacco verrà bloccato.
  • Fattura Commerciale in lingua inglese (4 copie): la fattura dovrà essere compilata indicando: Partita IVA, numero EORI, numero di fattura e data, numero di articoli, peso lordo e peso netto, descrizione di ogni articolo, importo singolo di ogni articolo, importo totale (in euro e sterline).
  • Dichiarazione di libera esportazione (4 copie): da allegare alle fatture.

Ovviamente non dimenticarti di compilare correttamente anche le tue lettere di vettura internazionali o le buone pratiche per la gestione dei resi a livello internazionale.

Brexit spedizioni: quali misure hanno adottato i principali corrieri italiani

Se hai molti clienti che comprano merce dalla Gran Bretagna, ora più che mai è importante scegliere il partner giusto per restare competitivo. Vediamo come si sono mossi i principali corrieri italiani per supportare il tuo negozio online in questa transizione.

BRT (Bartolini): Spedizioni Brexit

BRT, ligio alla sua fama di corriere pratico e affidabile, offre tre servizi dedicati per spedizioni in UK. La differenza sta nel peso e nella quantità di colli da spedire-

  • DPD classic road: per consegna monocollo (sia B2B che B2C). Il collo non deve pesare più di 31,5 Kg e può avere una lunghezza massima di 175 cm. I tempi di consegna previsti sono di 4-5 giorni dal ritiro.
  • Euroexpress: servizio solo per consegne B2B multicollo o superiori a 51,5 kg. Consente di spedire anche bancali con dimensione massima 12x80x180 e con un peso massimo di 997 Kg. I tempo di consegna previsti sono di 6-8 giorni dal ritiro.
  • FedEx Air: Dove BRT non può arrivare con i suoi camion, possono arrivare le ali dei suoi partner. Questo servizio copre ogni tipo di spedizione (sia B2B che B2C) e ogni tipo di collo (dalla busta al bancale). I tempi di spedizione previsti sono 2-3 giorni dal ritiro.

GLS Italia: Spedizioni Brexit

GLS Italia non ha ideato dei servizi appositi… perché non ne ha bisogno. Questo corriere vanta una lunga esperienza di spedizioni internazionali e la sua attuale offerta di servizi copre abbondantemente qualsiasi esigenza.

DHL: Spedizioni Brexit

Se c’è un corriere che non è carente circa la gestione di pacchi internazionali e dogane, quello è DHL. L’esperienza e le procedure di questo gigante delle spedizioni sono da lungo tempo consolidati. Tuttavia, se pur essendo cliente DHL non hai mai dovuto avere a che fare con le dogane e vorresti sapere di più circa le loro procedure, è possibile contattare il tuo account manager e avere tutti i dettagli per i seguenti servizi:

  • DHL Global Forwarding
  • DHL Supply Chain
  • DHL Freight
  • Deutsche Post
  • DHL Parcel

Poste Italiane: Spedizioni Brexit

Poste Italiane non è il primo servizio che viene in mente quando si tratta di spedizione internazionali, tuttavia se la maggior parte del traffico del tuo negozio e-commerce è nazionale e hai solo qualche pacco occasionale verso il regno unito unito questi sono i servizi che puoi utilizzare:

  • Internazionale Espresso e Poste Delivery Business International Express 
  • Crono Int.le/Export Box e Poste Delivery Business International Standard B2C
  • Road Europe e Poste Delivery Business International Standard B2B (da notare che l’import per questo servizio è temporaneamente sospeso, perciò potrebbe comportare problemi con i resi)

UPS: Spedizioni Brexit

UPS non ha dei servizi dedicati per gestire la Brexit, la loro offerta di import-export è estesa e ricca di possibilità. Tuttavia, il loro servizio clienti è a disposizione per ottenere delucidazioni e informazioni dettagliate circa la produzione della documentazione per lo sdoganamento e i servizi UPS collegati.

FedEx: Spedizioni Brexit

FedEx è un altro gigante delle spedizione che non ha nulla da aggiungere ai suoi servizi internazionali per quanto riguarda la gestione di dogane e l’efficienza nello smistamento delle spedizioni.

Come DHL e UPS tutto quello che possono fare è fornire ogni tipo di informazioni ai loro clienti circa la documentazione necessaria per far arrivare con successo a destinazione gli ordini senza intoppi. 

Offrono anche servizi aggiuntivi per la gestione di dogane e documenti:

  • FedEx Global Trade manager
  • Document Preparation Center

Bonus: infografica per preparare il tuo e-commerce alle spedizioni Brexit

Le informazioni e le direttive da tenere in considerazione possono essere davvero tante. Speriamo davvero che le informaizoni contenute in questo articolo possano aiutarti a risolvere il problema delle spedizioni nel Regno Unito una volta per tutte.

Se hai ancora dubbi o perplessità sulle decisioni da prendere quando si tratta di spedire un pacco nel Regno Unito abbiamo qualcosa che fa al caso tuo. Scarica la nostra infografica per sapere, in ogni occasione, quali documenti o accortezze sono necessarie affinché la spedizione vada a buon fine.

Se invece ti interessano altri temi relativi alla logistica e-commerce, ti consigliamo di dare un’occhiata ai nostri articoli su:

 

Davide Bessi

Davide Bessi

Scrivo contenuti che aiutano i venditori online italiani ed europei ad ottimizzare senza frizioni la gestione di corrieri, spedizioni, tracking e resi del loro e-commerce.

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